Sardegna: il miraggio della Zes

Rappresentanti del Tag – Tavolo Associazioni Gallura
In altre regioni italiane del centro sud – è il caso recente di Puglia, Campania, Sicilia – le Zone Economiche Speciali sono una realtà ma, rispetto a quest’opportunità di stimolo alla crescita del sistema produttivo, la Sardegna ancora segna il passo.
Al tema della Zes, e ai vantaggi conseguenti alla sua istituzione nelle aree a ritardo di sviluppo, il Cipnes – Consorzio Industriale del nord est Sardegna – dedicò, lo scorso anno a Olbia, un convegno di rilevanza nazionale con interventi di studiosi della materia; ma l’argomento è stato anche fra i principali punti trattati nell’incontro di pochi giorni fa tra i vertici dell’ente e i rappresentanti del Tag, il Tavolo gallurese delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Comprensibile l’attenzione sul tema da parte delle sigle galluresi di rappresentanza dei settori produttivi e del mondo del lavoro. Pensate per attirare investimenti e ridare slancio all’economia, le Zes – dalla Cina all’Europa – sono un formidabile attrattore di imprese e un volano per l’occupazione. Attraverso un sistema di incentivi che prevede: rapidi iter autorizzativi e amministrativi; credito d’imposta sugli investimenti; riduzione contributiva e quindi sul costo del lavoro; linee di credito dedicate, le Zes mettono in campo leve di sostegno all’avvio, alla crescita e al rafforzamento delle piccole imprese ma attirano anche l’interesse di grandi investitori.
Ulteriore, e non secondario, aspetto positivo è l’intervento finanziario pubblico che accompagna la realizzazione di infrastrutture e servizi di supporto. E poiché la legge istitutiva ha ‘cucito’ le Zes a ridosso degli scali commerciali, non è trascurabile l’impatto sulla competitività che può derivare da un’offerta più ampia ed efficiente di servizi agli operatori marittimi. Un vantaggio per il sistema portuale sardo, tra quelli esclusi dalla ‘Via della Seta’, e con un ruolo sempre più marginale nel Mediterraneo rispetto alle rotte del traffico merci internazionale.
La precedente giunta sarda guidata da Francesco Pigliaru avviò, senza portarlo a compimento, il percorso legislativo per l’istituzione della Zes anche nell’Isola.  Con il varo del piano strategico regionale, nel novembre 2018, si prevedeva la Zona Economica Speciale della Sardegna: da nord a sud, lungo il perimetro costiero, circa 2700 ettari ricadenti in varia misura nelle aree portuali di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Olbia, Sassari-Porto Torres, Arbatax, Oristano. Ma a quel piano strategico regionale mancano ancora passaggi fondamentali come l’invio a Bruxelles per l’esame di compatibilità con i regimi di aiuto e i principi di concorrenza nella Ue, nonché il sigillo del governo nazionale con un decreto a firma della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Oggi, con la giunta in carica di Christian Solinas, la Zes della Sardegna rientrerebbe nelle competenze della delega assegnata al gallurese Giuseppe Fasolino, attuale assessore regionale al Bilancio e Programmazione. Se ci fosse la volontà politica condivisa di comuni e Regione, poiché la legge non lo esclude, i benefici della Zes potrebbero estendersi anche agli insediamenti industriali e artigianali  situati in aree più arretrate rispetto al sistema portuale di riferimento territoriale, purché abbiano con questo un “nesso funzionale” e collegamenti per il trasporto merci. Nel caso specifico del Cipnes sono stati ricompresi nello schema di piano strategico: Olbia, Monti e Buddusò. In futuro potrebbero rientrare le aree e i comparti produttivi di Arzachena, Calangianus e Tempio con realtà economicamente significative e comparti come il distretto del granito che dalla Zes  potrebbero avvantaggiarsi per un rilancio. La Zes è un’opportunità che la Gallura e la Sardegna non possono permettersi di perdere.

 

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Capoeira, il lato morbido della vita

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Marcelo Santos per i suoi allievi, il più piccolo di tre anni e mezzo la più anziana di 67, è il ”Mestre Celinho”. Maestro di una disciplina antica e insieme moderna: la Capoeira, che alle movenze ipnotiche di una danza tribale abbina spettacolari acrobazie e dinamismo coinvolgente da street dance.
Con origini lontane nel tempo, nata dalla contaminazione tra cultura autoctona e influenze afro-brasiliane, la Capoeira rimanda a una pagina di storia tanto affascinante, quanto oscura. Quando, tra ‘500 e ‘600,  alla politica di colonizzazione da parte dei portoghesi, i  nativi del Brasile opposero una tenace resistenza contro le incursioni dei conquistadores all’interno del paese. Per sfuggire alla cattura e alla schiavitù, gli indios elaborarono tecniche di difesa fisica che replicavano elementi dell’ambiente circostante come gli agili scatti dei leoni e le pratiche quotidiane della loro cultura: dai suoni che accompagnavano le danze, ai rituali religiosi e di magia nera. <<Capoeira significa ‘erba bassa’ >> spiega Marcelo Santos, e il nome viene dalle radure ai margini della foresta amazzonica in cui gli indios si esercitavano a combattere in gruppo.
Quando nel 1888 in Brasile, ultimo paese del mondo occidentale, venne abolita la schiavitù allora la Capoeira arrivò nelle città e cominciò ad esser ballata per le strade. Da lotta per la sopravvivenza e forma di resistenza clandestina, venne gradualmente perfezionata fino a diventare una disciplina sportiva con l’apertura della prima scuola a Salvador de Bahia nel 1932.  <<La stessa che frequentò mio padre>> ricorda Marcelo Santos, terza generazione di una famiglia di maestri di Capoeira.  Per lui ricalcare le orme paterne e del nonno è stato naturale come respirare. Nato a Rio nel quartiere del Maracanà, si definisce: <<Un vero carioca ma con la saudade di Sardegna>>.
La saudade stato d’animo indefinibile e sfuggente che tanti artisti brasiliani ha ispirato, struggente mescolanza di malinconia e nostalgia, Marcelo Santos la sente quando è lontano dalla Sardegna. <<Sono in Europa da 16 anni di cui più della metà trascorsi nel nord dell’Isola, dove arrivai per un progetto di interscambio culturale Italia-Brasile. Qui ho trovato l’amore, la mia fidanzata è di Olbia, ma anche la dimensione giusta per il mio spirito.  Quest’isola offre una grande qualità di vita; dalle persone che incontri, al cibo, all’ambiente dove ancora si trovano tanti posti in cui sentirsi liberi, lontani dagli schemi della Sardegna più turistica. Viaggio spesso per seguire le scuole di Capoeira che dirigo a Parigi, in Senegal, in Brasile dove vive la mia famiglia, ma quando sono lontano la saudade mi prende e desidero ritornare qui>>.
Nei progetti di Marcelo Santos la Capoeira è un’opportunità di diffusione della cultura brasiliana più autentica e lo strumento per rafforzare i legami tra la Sardegna e il Brasile. A questo ha dedicato il recente spettacolo che, insieme ai suoi allievi e altri istruttori, ha tenuto al Museo Archeologico di Olbia: <<Due culture lontane e diverse solo in apparenza, ma con tanti punti di contatto attraverso i valori della diffusa spiritualità e tratti comuni negli antichi riti delle tradizioni religiose>>.
La Capoeira, riconosciuta dall’Unesco tra i beni immateriali del patrimonio culturale dell’Umanità, non è ancora ammessa tra gli sport olimpici ma la sua spettacolarità non è passata inosservata ai Giochi di Rio 2016 durante la cerimonia d’apertura. Oggi sono tante nel mondo le palestre di questa disciplina che ha un grande successo soprattutto tra i bambini.
<<Piace agli adulti ma attira anche i più piccoli, perché è molto inclusiva e divertente>> spiega Marcelo Santos che sottolinea: <<La Capoeira richiede attenzione senza stress da competizione o ansia da risultato. Diversamente da altri sport, si combatte ma non si vince contro l’avversario. Il traguardo è la cintura di un colore diverso, a seconda dell’età e del grado di esperienza. Per imparare e divertirsi basta un allenamento di un paio d’ore alla settimana, con grandi benefici fisici e mentali>>.
La Capoeira è un gioco a due, si gioca in coppia ma si può essere anche in mille. Il principio di base è che tutti partecipano e ognuno ha il suo ruolo in un lavoro di squadra che è musica, canto e combattimento.  Fin dal saluto iniziale tra i gli sfidanti che si sfiorano con i palmi delle mani, guardandosi negli occhi, trasmette un’etica improntata al fair play: <<Quel modo di salutare l’avversario significa ‘potrei anche ucciderti se volessi, ma non voglio farlo’. La Capoeira è un allenamento mentale a lottare insieme senza farsi del male e ad affrontare le difficoltà non ‘di pancia’ ma con la testa, prendendo la vita dal suo lato più morbido>>.

Poker d’assi sul Progetto Gallura

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L’esito delle ultime Regionali ha premiato la Gallura che ora intende capitalizzare il risultato. Una rappresentanza, quella uscita dalle urne il 24 febbraio scorso, forte nei numeri come nelle sue componenti – presenti in maggioranza ma anche all’opposizione – e nei ruoli chiave conquistati in Giunta, insieme ai seggi e agli incarichi consiliari. Una mano di carte vincenti che i rappresentanti galluresi  non tarderanno a calare sul tavolo della politica regionale per concretizzare nei fatti tutte le potenzialità del territorio.
Questo l’obiettivo e anche il tema al centro dell’incontro organizzato dal TAG – Tavolo delle associazioni galluresi – che, già all’indomani del voto, aveva annunciato di voler dare avvio a un percorso di collaborazione “sinergica e bipartisan” con i rappresentanti del territorio in Regione.
<<Un confronto ampio e approfondito, all’insegna di entusiasmo e pragmatismo>>, si legge nella nota stampa diramata dal TAG, quello che a Olbia nella sede della CNA ha visto riuniti intorno allo stesso tavolo i dirigenti delle nove organizzazioni imprenditoriali e sindacali componenti il TAG, l’assessore agli Enti locali e Urbanistica, Quirico Sanna, con i consiglieri regionali Angelo Cocciu, Roberto Li Gioi, Giuseppe Meloni, Giovanni Satta. Assenti giustificati per impegni concomitanti: l’assessore regionale al Bilancio e Programmazione, Giuseppe Fasolino, il suo collega di Giunta con delega alla Cultura e Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, i consiglieri Dario Giagoni e Giovanni Antonio Satta.
Le richieste del Tavolo delle associazioni galluresi, presentate dal coordinatore Gino Salaris, hanno focalizzato tre ambiti cruciali d’interesse. Le infrastrutture con la viabilità interna ed esterna e in particolare il collegamento Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa. L’istituzione della provincia del Nord Est e in ultimo, ma non ultimo, una coraggiosa riforma legislativa dell’urbanistica che, nel rispetto dell’ambiente, coniughi le ragioni dello sviluppo economico-sociale.
<<È stato un pomeriggio di lavoro intenso, animato dall’obiettivo da tutti condiviso di far decollare il “Progetto Gallura” e aggiornare l’agenda politica regionale con le priorità del territorio>>, conclude la nota del TAG, sottolineando che sui temi sensibili sollevati dalle associazioni si è riscontrata un’ampia apertura da parte dei rappresentanti politici regionali che, pur con accenti diversi, le hanno valutate a tutto tondo con la massima attenzione e senza manifestare posizioni preconcette legate ai diversi schieramenti partitici di appartenenza.
Una comunione d’intenti tra politica, imprese e sindacati quella che si è concretizzata a Olbia e che ha posto le basi di un’azione forte di sistema per restituire alla Gallura il ruolo guida nell’economia isolana insieme al benessere sociale.
Oggi la Gallura ha in mano un poker d’assi e non può permettersi di sbagliare. Se, come pare dalle premesse, il percorso avviato avrà un seguito per l’intera legislatura allora la saldatura tra i rappresentanti della politica, delle forze produttive e del lavoro è destinata a dar vita a una potente lobby che, nell’interesse del territorio dalle aree interne a quelle costiere, saprà farsi ascoltare da una Regione fino a ieri poco attenta alle istanze provenienti dal nord-est della Sardegna.

Sardegna, aiuti ai giovani agricoltori

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Fino a 70.000 euro in cinque anni è il contributo messo a disposizione per gli aspiranti nuovi imprenditori agricoli dal bando pubblico dell’ISMEA, l’Istituto nazionale di servizi per il mercato agricolo. L’aiuto finanziario è rivolto a coloro che per la prima volta si insediano come titolari di una nuova attività nel settore primario e abbiano un’età compresa tra i 18 anni e i 41 anni (non ancora compiuti). L’impresa beneficiaria dovrà essere localizzata in una regione italiana del centro-sud, tra cui è compresa anche la Sardegna.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto interessi su un finanziamento massimo di 70.000 euro, di cui il 60 % erogabili all’avvio del piano di ammortamento e il restante 40% alla conclusione del piano di investimenti presentato dall’azienda. Oltre al requisito dell’età anagrafica è richiesta la cittadinanza comunitaria, la residenza in Italia, un titolo di studio (diploma o laurea in discipline agrarie) oppure un’esperienza di lavoro nel settore.
Le domande di contributo scadono alle ore 12.00 del 27 maggio 2019 e devono essere presentate sulla piattaforma on line al link  https://strumenti.ismea.it/
Qui il bando per ulteriori approfondimenti sui requisiti necessari e il regolamento di partecipazione.

Bando ISMEA 2019

Premio a imprese che innovano

La Camera di Commercio premia le aziende del nord Sardegna che investono in innovazione con il contributo finanziario a fondo perduto previsto dal bando “Voucher Digitali I4.0” che, con una dotazione complessiva di 200.000 euro, vuole supportare la competitività del sistema imprenditoriale locale attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative sia in ambito produttivo che gestionale.
Le micro, piccole e medie imprese operanti in qualunque settore economico, con sede legale o unità produttiva nel territorio della provincia di Sassari, possono richiedere fino a 10.000,00 euro per finanziare l’acquisto di servizi di consulenza, di formazione del personale sulle nuove competenze e tecnologie digitali, ma anche di beni strumentali che abbiano la finalità di introdurre in azienda almeno una delle innovazioni previste nei principali ambiti del piano nazionale Industria 4.0 : logistica, sicurezza, commercio elettronico, integrazione dei processi produttivi, robotica, sistemi di pagamento online.
Il contributo non potrà superare il 70% delle spese ammissibili e sostenute nel periodo dal 1’ gennaio al 30 settembre 2019. L’investimento minimo dell’impresa dovrà essere almeno di 5000,00 euro (al netto dell’IVA). Le spese di formazione e consulenza non potranno essere inferiori alla soglia del 50% delle spese ammissibili, mentre l’acquisto di beni e servizi strumentali sarà finanziabile nel limite massimo del 50%. Un ulteriore premio di 250,00 euro verrà riconosciuto alle aziende in possesso del rating di legalità.
Domande entro il termine di scadenza del 15 luglio 2019, sul modulo disponibile al sito istituzionale http://www.camcom.ss.it da corredare con gli allegati previsti dal bando : la descrizione del progetto, i preventivi dei fornitori o i documenti di spese già sostenute, la dichiarazione de minimis, l’eventuale possesso del rating di legalità. Il contributo verrà concesso fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Già dallo scorso anno, in occasione della prima edizione del bando “Voucher Digitali I4.0”, la Camera di Commercio del nord Sardegna ha istituito, presso le sedi di Sassari e di Olbia, i PID (Punti Impresa Digitale) gli sportelli che offrono un servizio di supporto informativo agli imprenditori interessati a richiedere il contributo previsto.
Bando Voucher I4.0 2019

 

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Avvio e gestione d’impresa, corsi gratuiti

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Dopo il successo della scorsa edizione, la Camera di Commercio del nord Sardegna ripropone anche per il 2019 i due corsi formativi gratuiti di “Assistenza tecnica alla Creazione e Crescita d’Impresa” il cui svolgimento in ordine di tempo si terrà a Sassari e successivamente a Olbia.
I partecipanti ammessi saranno nel numero massimo di trenta per ciascun corso e le domande verranno accolte secondo l’ordine cronologico di ricezione. Oltre al requisito generale della maggiore età è necessario essere un aspirante imprenditore oppure far parte di un’impresa attiva e costituita da non oltre cinque anni (alla data di pubblicazione del bando) come titolare, socio, dipendente o collaboratore. Oltreché attiva da non oltre cinque anni, l’impresa dovrà avere sede legale o almeno una unità operativa nel nord Sardegna, il DURC che attesti i versamenti obbligatori a INPS e INAIL. Necessario anche  il regolare pagamento del diritto annuale al registro imprese.
Le iniziative prevedono una prima fase di formazione in aula della durata di 60 ore, seguita  dall’assistenza tecnica agli aspiranti imprenditori per verificare la concreta fattibilità della loro idea imprenditoriale. I presentatori dei 15 progetti d’impresa ritenuti realizzabili verranno inseriti nel laboratorio per la redazione del  business-plan con un impegno di 20 ore. Ai neo-imprenditori verrà dato un supporto mirato alla crescita della loro attività.
L’obiettivo dei percorsi formativi promossi dalla Camera di Commercio è trasferire ai partecipanti conoscenze, strumenti e tecniche fondamentali all’avvio e per la gestione economico-finanziaria d’impresa; migliorare la professionalità manageriale, l’approccio alle strategie di mercato e alle fonti di finanziamento.
I corsi si svolgeranno nella sede camerale di Sassari in via Roma 74 con avvio previsto a maggio, mentre in  quella di Olbia in via Capoverde, angolo Via Seychelles, nella zona industriale, l’inizio è previsto a novembre 2019.
Gli interessati dopo aver preso visione del bando dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 aprile 2019 per il corso di Sassari e entro il 21 ottobre 2019 per l’edizione di Olbia. Compilazione on-line sul sito istituzionale  http://www.ss.camcom.it al link seguente :
https://www.ss.camcom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1716:modulo-iscrizione-percorso-formativo-assistenza-tecnica-creazione-crescita-impresa-2019&catid=79:attivitromozionali
Qui l’avviso pubblico con il regolamento di partecipazione :

AVVISO PERCORSO CREAZIONE IMPRESA 2019

 

Liti fiscali chiusura con lo sconto

Michele Fiori assessore al Bilancio comune Olbia
Non solo la rottamazione delle cartelle esattoriali, il secondo pilastro della “pace fiscale” varata dal Governo nei mesi scorsi è contenuta nelle “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria” del decreto legge n.119 del 23 ottobre 2018 che prevede la possibilità per i contribuenti di accedere a una definizione agevolata delle controversie sorte in materia di tributi. Tuttavia la norma per poter essere applicabile ha demandato ai comuni la facoltà di aderire con l’adozione di uno specifico atto amministrativo entro il 31 marzo 2019. Adempimento seguito nei termini dall’amministrazione comunale di Olbia che, nella seduta del 21 marzo scorso, ha approvato la delibera su proposta dell’assessore al Bilancio, Michele Fiori.
Il vantaggio per i cittadini contribuenti è rappresentato da una risoluzione anticipata, quindi con una riduzione dei tempi, e soprattutto nel risparmio sui costi delle controversie con il Fisco il cui esito è in molti casi imprevedibile. La definizione agevolata si applica alle controversie fiscali ancora pendenti, oggetto di pronunce giurisdizionali non ancora passate in giudicato, notificate alla controparte prima dell’entrata in vigore del decreto legge n. 119, quindi alla data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2018.
In qualunque grado di giudizio, fino alla Cassazione, le controversie potranno essere risolte con il pagamento di un importo pari al loro valore. Nel caso che l’Agenzia delle Entrate sia parte soccombente nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale, depositata entro il 24 ottobre 2018, il contribuente potrà chiudere la controversia pagando la metà del valore se la pronuncia è di primo grado, un quinto in caso di pronuncia di secondo grado. Se l’Agenzia è soccombente sono previste anche riduzioni sulle sanzioni non collegate al tributo, mentre vengono azzerate quelle collegate.
Si accede alla definizione agevolata con la presentazione della domanda, distinta per ciascuna controversia, esente da imposta di bollo e accompagnata dal versamento dell’intero importo dovuto o della prima rata entro il 31 maggio 2019. Previsto il pagamento in 20 rate trimestrali per gli importi superiori a mille euro alle scadenze del 31 maggio, 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio di ogni anno. Modulistica, istruzioni e invio della domanda online al link http://www.agenziaentrate.gov.it
I dati diffusi dal Ministero delle Finanze indicano un numero di 373.685 controversie tributarie pendenti in Italia al 31 dicembre 2018. Tra commissioni tributarie provinciali e regionali la percentuale di giudizi favorevoli all’ente impositore è prevalente (45%), mentre gli esiti favorevoli al contribuente vanno dal 31 al 36%, le controversie concluse con giudizi intermedi dall’8 all’11%.

Air Italy, TAG approva cambio di rotta

Olbia-Aeroporto Costa Smeralda
Il Tavolo delle associazioni galluresi esprime apprezzamento per la decisione annunciata ieri da Air Italy di coprire le due rotte principali dalla storica base di Olbia verso gli aeroporti di Roma-Fiumicino e di Milano-Linate, rinunciando alla compensazione finanziaria del servizio pubblico.
Le 9 sigle sindacali e datoriali riunite nel Tavolo :  CGIL, CISL, Uil, AGCI, Confapi, CNA, Confagricoltura, Confartigianato e Confcommercio, attraverso l’attuale coordinatore Gino Salaris, dichiarano di valutare positivamente l’iniziativa dei vertici di Air Italy come ‘significativa di un cambio di rotta rispetto alla linea di disimpegno della compagnia dalla Gallura e dall’Isola’.
Ricorda Salaris come negli ultimi anni si siano manifestati i forti segnali di un piano aziendale che sembrava relegare lo scalo del Costa Smeralda in una posizione secondaria e tra gli obiettivi non strategici per lo sviluppo della compagnia. E in questo quadro sono state valutate dal TAG come ricadute negative per il territorio gallurese sia la vicenda che ha riguardato il trasferimento di 51 addetti della base di Olbia a quella di Milano-Malpensa, sia la perdita da parte di Air Italy della gara regionale sulla continuità territoriale aerea da e per la Sardegna a vantaggio di Alitalia.
“Il fatto che oggi Air Italy torni sui propri passi dichiarando di voler dare così ‘supporto al proprio staff, insieme tutelando il futuro di investimenti e business’ è un segno di attenzione per il territorio” dichiara Salaris che aggiunge: “La Gallura non può permettersi di perdere un player fondamentale dello sviluppo locale.”
E nel rimarcare il ruolo di primo piano che Air Italy gioca nel sistema produttivo locale, i  rappresentanti delle imprese e dei lavoratori galluresi considerano importante non solo la fonte di ricavi diretti e indiretti che ricadono sul territorio, ma anche il valore aggiunto in termini di promozione turistica per la continuità con l’Alisarda;  compagnia storicamente legata al brand Costa Smeralda e alla Gallura.
“Ci rassicura che Air Italy creda e scommetta insieme a noi sul futuro del nostro territorio”  conclude Salaris sottolineando, a nome del TAG, la disponibilità delle associazioni galluresi a sostenere, in qualunque momento e sede, l’impegno della compagnia per rafforzare gli investimenti e la presenza nella base di Olbia.

I corsi per diventare imprenditori

locandina-corsi-2019-v2-9-31240617731680325124.jpgNuova scadenza con la proroga fino al 20 marzo 2019 per l’invio delle domande di iscrizione ai corsi gratuiti per disoccupati previsti dal progetto AG.A.P.E. promosso dall’Agenzia di Formazione Iefca con  il Gal Alta Gallura – Gallura.

I corsi che si terranno a Tempio e Berchidda sono rivolti a disoccupati che aspirano a diventare imprenditori e prevedono una formazione mirata a costruire il bagaglio di competenze necessarie  all’avvio e alla gestione di un’attività autonoma nei settori dell’agrifood, del turismo, dei beni culturali e ambientali.

I moduli di insegnamento verteranno su leadership e gestione del gruppo di lavoro; creazione e sviluppo di un’azienda a partire dall’idea progettuale; analisi del mercato di riferimento e realizzazione di un’offerta efficace del prodotto o del servizio; tecniche di comunicazione per potenziare il differenziale personale e lavorativo; gestione di un’industria 2.0 attraverso le modalità del commercio elettronico e gli strumenti per rendere efficace un sito di e-commerce.

Oltre alle attività di formazione mirata ad acquisire conoscenze e competenze specifiche di gestione aziendale, sono previsti nella fase successiva anche  il supporto di consulenza preliminare e l’assistenza tecnica nell’avvio delle attività imprenditoriali. L’obiettivo è creare nuove imprese o forme di lavoro autonomo orientate a innovazione, competitività, sostenibilità ambientale, export, e-commerce e marketing. La frequenza al corso comporta per gli allievi un impegno di 120 ore, di cui 90 di formazione in comune e 30 in piccoli gruppi, cui seguiranno le ulteriori 60 ore di consulenza e assistenza tecnica individuale nella fase di avvio dell’impresa.

I corsi sono rivolti a disoccupati o beneficiari di forme di sostegno al reddito quali indennità di Naspi, cassa integrazione o mobilità che abbiano conseguito la maggiore età e siano residenti in Sardegna.

Informazioni dettagliate sul sito  www.iefca.it/agape o inviando una mail a  info@iefca.it  Segreteria organizzativa al recapito 0700955956

Qui il modulo di iscrizione e il bando pubblico aggiornato di selezione

Domanda  Avviso selezione riapertura termini

 

 

Il TAG agli eletti: “Sinergie bipartisan”

Consiglio regionale Sardegna-Rappresentanti TAG

“Rappresentiamo imprese e lavoratori di un territorio che vuole rimettersi in moto e crescere. Su infrastrutture e servizi a sostegno dello sviluppo socio-economico chiediamo la massima attenzione. Non possiamo più correre da soli, quel tempo è finito” dichiara Gino Salaris che, a nome del Tavolo Associazioni della Gallura, si congratula con i neo-consiglieri regionali in pectore esprimendo l’auspicio che coloro i quali dopo la proclamazione andranno a rappresentare il territorio nel consiglio regionale della Sardegna lavorino con spirito bipartisan. A loro il TAG rivolge la sollecitazione a superare gli steccati delle appartenenze partitiche per costruire un efficace gioco di squadra nell’interesse generale della Gallura.

Non le logiche di maggioranza e opposizione ma, secondo Salaris, saranno le sinergie e la coesione i principi guida che dovranno illuminare l’azione dei futuri consiglieri regionali espressi dalla Gallura per trovare insieme soluzioni efficaci e condivise ai nodi irrisolti che soffocano la ripresa del territorio.

Le sigle datoriali e sindacali riunite nel TAG annunciano che, dopo la proclamazione degli eletti, intendono  convocare un incontro con i consiglieri regionali espressi dal territorio e costruire con loro un dialogo costante durante i 5 anni di legislatura. “Avvieremo un confronto basato sul nostro contributo di idee e proposte, fondato sul valore della nostra esperienza di rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori quotidianamente impegnati sul campo nelle aziende della Gallura” conclude Salaris che, già  nell’appello del TAG al voto alla vigilia delle regionali sarde, aveva indicato la rotta da seguire per invertire il processo del mancato sviluppo ponendo l’accento sui principali temi da cui ripartire e su cui focalizzare l’attenzione dell’agenda politica nella prossima legislatura regionale: sanità, viabilità, continuità territoriale, legge urbanistica, provincia del Nord Est.