Gallura pressing per la Provincia

Una richiesta di incontro urgente al presidente Pigliaru, governatore della Sardegna,  mobilitazione permanente della Gallura, pressing sui lavori degli organi legislativi della Regione perché il testo della legge istitutiva della provincia Nord Est, composto di soli due articoli, venga esaminato dalla commissione consiliare competente e portato in aula per l’approvazione entro i prossimi  60 giorni. Questa la tabella di marcia del percorso a tappe forzate che il territorio dovrà affrontare per riavere la Provincia e  decisa all’unanimità, oggi a Olbia, dai massimi rappresentanti galluresi nelle istituzioni locali e regionali, insieme  ai dirigenti scolastici, alle forze sociali e produttive del TAG. Condivisione unitaria del percorso e soprattutto dell’obiettivo: riportare a casa la provincia del Nord Est.
I ritmi serrati sono imposti dai mesi effettivi di lavoro rimasti, solo due alla fine della legislatura, non considerando dicembre. Pochi i 60 giorni a disposizione,  e allora occorre sguainare la spada e mettere in campo una  “sana aggressività”, ha detto l’ex parlamentare Gian Piero Scanu. Fondamentale, ha sollecitato Mirko Idili segretario CISL, “riscaldare i cuori” perché la riproposizione della nuova Provincia non assomigli allo schema già “rottamato” dal referendum popolare abrogativo della precedente che, se pur di breve durata, si è distinta soprattutto per la litigiosità. Occorre quindi, parlare alle comunità galluresi e spiegare che il “vuoto lasciato, senza alternative di autogoverno locale”  ha concluso Idili, apre la strada a uno sviluppo deciso altrove che ricade sul territorio con gravi mancanze nell’offerta di  servizi essenziali  ai cittadini.
Nominati al termine dell’incontro i componenti del comitato di mobilitazione permanente: saranno i sindaci di Olbia e Tempio, Nizzi e Biancareddu, in rappresentanza dell’intera Gallura; Antonio Satta delegato della conferenza dei 26 sindaci della ex provincia di Olbia-Tempio; i due assessori della giunta regionale Caria e Careddu; i quattro consiglieri regionali Fasolino, Meloni, Satta e Zanchetta; Deiana presidente dell’ANCI Sardegna; due esponenti per le sigle sindacali e imprenditoriali componenti del TAG, il tavolo delle associazioni galluresi.
Sarà questa la cabina di regia che dovrà organizzare e guidare la mobilitazione della Gallura verso l’obiettivo provincia del Nord Est. Ai consiglieri regionali in particolare il compito di presidiare i lavori della commissione consiliare competente, ma per tutti l’impegno a incalzare la Regione, a lavorare per costruire il consenso nel proprio gruppo consiliare e nel partito di appartenenza, non dimenticando di stare attenti ai furbi da stanare : quelli che si mostreranno favorevoli per poi lavorare  nell’ombra a seminare ostacoli lungo il percorso.
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