Sardegna, aiuti ai giovani agricoltori

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Fino a 70.000 euro in cinque anni è il contributo messo a disposizione per gli aspiranti nuovi imprenditori agricoli dal bando pubblico dell’ISMEA, l’Istituto nazionale di servizi per il mercato agricolo. L’aiuto finanziario è rivolto a coloro che per la prima volta si insediano come titolari di una nuova attività nel settore primario e abbiano un’età compresa tra i 18 anni e i 41 anni (non ancora compiuti). L’impresa beneficiaria dovrà essere localizzata in una regione italiana del centro-sud, tra cui è compresa anche la Sardegna.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto interessi su un finanziamento massimo di 70.000 euro, di cui il 60 % erogabili all’avvio del piano di ammortamento e il restante 40% alla conclusione del piano di investimenti presentato dall’azienda. Oltre al requisito dell’età anagrafica è richiesta la cittadinanza comunitaria, la residenza in Italia, un titolo di studio (diploma o laurea in discipline agrarie) oppure un’esperienza di lavoro nel settore.
Le domande di contributo scadono alle ore 12.00 del 27 maggio 2019 e devono essere presentate sulla piattaforma on line al link  https://strumenti.ismea.it/
Qui il bando per ulteriori approfondimenti sui requisiti necessari e il regolamento di partecipazione.

Bando ISMEA 2019

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I corsi per diventare imprenditori

locandina-corsi-2019-v2-9-31240617731680325124.jpgNuova scadenza con la proroga fino al 20 marzo 2019 per l’invio delle domande di iscrizione ai corsi gratuiti per disoccupati previsti dal progetto AG.A.P.E. promosso dall’Agenzia di Formazione Iefca con  il Gal Alta Gallura – Gallura.

I corsi che si terranno a Tempio e Berchidda sono rivolti a disoccupati che aspirano a diventare imprenditori e prevedono una formazione mirata a costruire il bagaglio di competenze necessarie  all’avvio e alla gestione di un’attività autonoma nei settori dell’agrifood, del turismo, dei beni culturali e ambientali.

I moduli di insegnamento verteranno su leadership e gestione del gruppo di lavoro; creazione e sviluppo di un’azienda a partire dall’idea progettuale; analisi del mercato di riferimento e realizzazione di un’offerta efficace del prodotto o del servizio; tecniche di comunicazione per potenziare il differenziale personale e lavorativo; gestione di un’industria 2.0 attraverso le modalità del commercio elettronico e gli strumenti per rendere efficace un sito di e-commerce.

Oltre alle attività di formazione mirata ad acquisire conoscenze e competenze specifiche di gestione aziendale, sono previsti nella fase successiva anche  il supporto di consulenza preliminare e l’assistenza tecnica nell’avvio delle attività imprenditoriali. L’obiettivo è creare nuove imprese o forme di lavoro autonomo orientate a innovazione, competitività, sostenibilità ambientale, export, e-commerce e marketing. La frequenza al corso comporta per gli allievi un impegno di 120 ore, di cui 90 di formazione in comune e 30 in piccoli gruppi, cui seguiranno le ulteriori 60 ore di consulenza e assistenza tecnica individuale nella fase di avvio dell’impresa.

I corsi sono rivolti a disoccupati o beneficiari di forme di sostegno al reddito quali indennità di Naspi, cassa integrazione o mobilità che abbiano conseguito la maggiore età e siano residenti in Sardegna.

Informazioni dettagliate sul sito  www.iefca.it/agape o inviando una mail a  info@iefca.it  Segreteria organizzativa al recapito 0700955956

Qui il modulo di iscrizione e il bando pubblico aggiornato di selezione

Domanda  Avviso selezione riapertura termini

 

 

TAG : Gallura al voto per crescere

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Non solo il rischio di frammentazione del voto, che potrebbe disperdersi tra le tante liste e le centinaia di candidati, ma ancor più forte lo spettro dell’astensione a minacciare l’esito delle prossime elezioni regionali di domenica 24 febbraio. E Gino Salaris, attuale coordinatore del TAG, lancia un appello a nome del Tavolo che riunisce le imprese e i sindacati galluresi perché tutti gli aventi diritto al voto non disertino le urne in questa tornata elettorale,  che per la Sardegna può rappresentare un’importante occasione di cambiamento.
Un appello a tutti cittadini della Sardegna, ma sottolinea Salaris : “In quanto rappresentanti di imprese e lavoratori del nostro territorio ci rivolgiamo  in modo particolare ai galluresi perché esercitino il diritto-dovere del voto, sancito dai principi fondamentali della Costituzione. Si potrà così garantire al nostro territorio la massima rappresentanza numerica consentita nel prossimo Consiglio regionale, sede in cui gli eletti con un efficace lavoro di squadra potranno operare per riportare la Gallura al centro dell’agenda politica della regione Sardegna”.
Il TAG invita a superare il diffuso sentimento di indifferenza o di sfiducia nelle istituzioni e verso la classe politica: “Attraverso i rappresentanti eletti dal popolo, si può invertire la rotta del mancato sviluppo avviando la Sardegna e la Gallura su un percorso virtuoso di crescita economica e sociale” aggiunge Salaris che ricorda i tanti, troppi, problemi storici e recenti del territorio che avrebbero titolo di trovare nell’agenda politica regionale i giusti spazi per soluzioni efficaci e condivise.
Lo stato della sanità pubblica con lo stillicidio dei servizi erogati nei presidi ospedalieri di Olbia, Tempio, La Maddalena e rispetto al quale l’entrata a regime del privato Mater Olbia non può rappresentare che una parziale compensazione. L’arretratezza del sistema di mobilità interna nei principali collegamenti stradali: la Sassari-Olbia, la Olbia-Tempio, la Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa. La continuità territoriale marittima e aerea mai tradotta in un sistema efficiente e garantista della libera circolazione di persone e merci. Un sistema produttivo, ieri tra i più dinamici e performanti della Sardegna, ma che oggi con il disimpegno di Air Italy dalla storica base di Olbia rischia di ricevere il colpo di grazia, dopo la crisi decennale che ha affossato il settore trainante delle costruzioni ulteriormente penalizzato nelle potenzialità di ripresa dalla mancata adozione della legge urbanistica regionale: la normativa sul governo del territorio che avrebbe dato nuovo impulso  anche alla ricettività alberghiera e quindi al turismo. E infine l’approvazione della legge istitutiva della provincia del Nord Est strumento per restituire rappresentatività al territorio e servizi alle comunità della Gallura.

Toninelli: per l’Isola grande attenzione

La visita di Danilo Toninelli, ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, oggi a Olbia per incontrare i componenti della lista 5Stelle alle regionali sarde, insieme al candidato alla presidenza della Regione Francesco Desogus e ai parlamentari Nardo Marino e Paola Deiana, ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’attività di un dicastero le cui competenze interessano ambiti cruciali e prioritari per l’Isola.
Tanti i dossier aperti sul tema infrastrutture che in questi primi mesi di Governo si sono accumulati sulla sua scrivania ministeriale, la cui datazione media è ventennale,  ma non mancano opere incompiute risalenti anche 40 anni fa, ha dichiarato Toninelli, evidenziando che con i suoi viaggi conoscitivi nelle regioni italiane intende verificare e analizzare la situazione  infrastrutturale nella Penisola e lo stato di avanzamento dei lavori in corso. In questo percorso conoscitivo  alla  Sardegna verrà data una particolare attenzione con diversi incontri istituzionali dedicati a focalizzare le criticità del sistema infrastrutturale.
“Noi non vogliamo bloccare nessuna opera, ma si farà ciò che è davvero necessario e socialmente utile” ha dichiarato il Ministro respingendo così l’accusa che da più parti viene rivolta al Movimento sul tema delle grandi opere di interesse nazionale. “Sui tanti dossier aperti interloquiamo regolarmente con Bruxelles e i tecnici della Commissione Ue”, ha aggiunto Toninelli evidenziando anche il rischio incombente dell’apertura di procedure di infrazione contro l’Italia per violazione del regime degli aiuti di Stato su diverse opere infrastrutturali.
Per quel che riguarda la Sardegna sono allo studio dello staff tecnico ministeriale alcune priorità : la strada statale 291 e il miglioramento della viabilità interna nell’Isola;  la realizzazione del collegamento ferroviario da Nuoro a Olbia per promuovere anche il turismo connettendo le zone interne al porto e all’aeroporto; una migliore efficienza del sistema portuale, strategico per un rilancio del trasporto marittimo delle merci e la competitività dell’economia regionale; ma anche un’analisi del ruolo e competenze dell’Anas con particolare riferimento allo stato delle manutenzioni stradali.
Ma la priorità delle priorità è al momento superare l’handicap dell’insularità. Sul tema, con particolare riferimento alla continuità territoriale aerea e al  ruolo di Airitaly nei collegamenti dalla Sardegna verso la Penisola, il ministro Toninelli ha voluto confrontarsi in un incontro riservato con i rappresentanti delle sigle sindacali del trasporto aereo. Elisabetta Manca (Uil Trasporti), delegata da tutte le organizzazioni sindacali presenti oggi, è stata la portavoce delle forti preoccupazioni dei lavoratori e del territorio gallurese riguardo al disimpegno di Airitaly dalla base di Olbia. Disimpegno ora accelerato dalla perdita a favore di Alitalia del recente bando regionale sulla continuità territoriale aerea, ma anche dall’esito non rassicurante dell’incontro di ieri a Cagliari tra esponenti della giunta regionale e i vertici della compagnia. Al riguardo il ministro Toninelli ha assicurato il suo impegno a convocare la prossima settimana un tavolo interministeriale presso il ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura di un confronto tra le due compagnie Airitaly e Alitalia con l’obiettivo di trovare una soluzione favorevole al territorio.

Airitaly la Gallura si mobilita

Da Gino Salaris un pacato invito al dialogo tra le parti e alla riflessione generale sulle ricadute negative che dal disimpegno di Airitaly deriverebbero per la Gallura e la Sardegna. Il rappresentante di Confapi, attuale coordinatore del TAG,  è intervenuto oggi su mandato delle organizzazioni imprenditoriali aderenti al Tavolo Associazioni Gallura nella conferenza stampa tenuta in aeroporto a Olbia dalla sigle sindacali  galluresi di CGIL-CISL-UIL e ANPAV.
Salaris a nome di AGCI-CNA-Confagricoltura-Confapi-Confartigianato-Confcommercio ha ricordato come il TAG abbia da subito sostenuto la lotta dei lavoratori di Airitaly contro i trasferimenti dalla base di Olbia a Malpensa, ma oggi il Tavolo scende in campo per arginare il preoccupante processo di disimpegno della compagnia aerea dallo scalo gallurese e dall’Isola. “Una battaglia di territorio e del territorio, non una qualunque vertenza sindacale collettiva” ha rimarcato Salaris;  perché Airitaly rappresenta con i suoi dipendenti e l’indotto che genera una parte fondamentale dell’economia gallurese e un patrimonio della memoria del territorio. “Le centinaia di persone che riversano qui il reddito delle loro buste paga; l’indotto di commesse di beni e servizi generato dalle attività di gestione aeroportuale e che ricade sulle imprese della Gallura; la valorizzazione del turismo associata all’operatività al Costa Smeralda di un vettore nato 54 anni fa in Gallura, anche se oggi si chiama Airitaly e non più Alisarda come un tempo” ha detto Salaris, invitando a valutare l’impatto negativo sotto il profilo sociale ed economico se si compisse definitivamente quel percorso di delocalizzazione avviato lo scorso anno e culminato oggi con la perdita a favore di Alitalia delle principali rotte di collegamento con la Penisola. A nome delle sigle datoriali del TAG, Salaris ha concluso sottolineando gli sforzi che i piccoli imprenditori sardi affrontano quotidianamente per mantenere il personale in forza, pur operando in un mercato ristretto e gravato dai costi penalizzanti dell’insularità.  Salaris ha quindi auspicato l’impegno di Airitaly a coprire i collegamenti nei 15 giorni scoperti dal regime di continuità territoriale da fine marzo alla metà di aprile, rinunciando alla compensazione degli oneri di servizio pubblico, per evitare l’isolamento della Gallura insieme ai forti disagi e alle gravi perdite che questo comporterebbe per gli operatori economici nel periodo coincidente con l’avvio della stagione turistica.
Nel suo intervento, Mirko Idili (CISL) ha annunciato l’apertura ufficiale di un tavolo di mobilitazione permanente che culminerà sabato con una manifestazione e la convocazione degli Stati Generali della Gallura. All’iniziativa aderiscono tutte le sigle sindacali del trasporto aereo, le organizzazioni d’impresa del TAG, ma sono chiamati a partecipare anche i rappresentanti istituzionali e politici del territorio. “Ci siamo interrogati sull’opportunità di una iniziativa di tale portata in concomitanza alla campagna elettorale per le regionali sarde e sull’eventualità  di strumentalizzazioni, ma è un rischio che siamo pronti a correre perché Airitaly rappresenta per la Sardegna quello che la FIAT è per il Piemonte; non possiamo permetterci di rinviare la discussione pubblica su quello che è un pezzo fondamentale del modello di sviluppo territoriale”, ha dichiarato Idili.
Luisa Di Lorenzo (CGIL)  ha evidenziato : “La novità del fatto che anche le organizzazioni delle imprese ci mettano la faccia, come il segno dell’importanza per l’intero territorio e non solo per i lavoratori direttamente interessati e le loro famiglie”. Per Elisabetta Manca presente insieme a Federico Fadda (UIL) è fondamentale la riapertura del tavolo tecnico ministeriale coi i rappresentanti di tre dicasteri : insieme al MISE, anche Lavoro e Infrastrutture perché la vicenda aziendale di Airitaly coinvolge più ambiti di competenza; lo scalo del Costa Smeralda è un’infrastruttura di interesse tanto regionale quanto nazionale.
Marco Bardini  (ANPAV) ha messo sul piatto il peso dei numeri : 600 lavoratori diretti e almeno il doppio nell’indotto dell’economia del territorio, inoltre l’hub del Costa Smeralda ponte tra la Sardegna e la Penisola, con un’immagine turistica fortemente legata a un brand nato in Gallura come Alisarda, ma anche il sacrificio di posti di lavoro scaturito dall’accordo sindacale del 2016 per mantenere i progetti della compagnia legati allo scalo di Olbia. Il rischio che Alitalia, quando inizierà a operare dallo scalo di Olbia per Roma e Milano, possa fare a meno di quel che oggi ricade come beneficio economico sul territorio, dal catering al bunkeraggio di carburante :  “A Olbia Airitaly cresce del 9% annuo, ma inspiegabilmente concentra gli investimenti nello scalo di Malpensa con risultati sul lungo raggio per ora poco convincenti” ha concluso Bardini.  Franco Monaco (CGIL), confermando la scarsa chiarezza del piano industriale di Airitaly, ha paventato il rischio che, con l’aggiudicazione da parte di Alitalia del bando regionale sulla continuità territoriale aerea, anche la società di gestione aeroportuale Geasar si disimpegni venendo meno l’interesse nello svolgimento dei servizi di handling al Costa Smeralda.
In attesa di svolte domani nell’incontro tra sindacati e vertici aziendali convocato in Regione a Cagliari, oggi dai rappresentanti del lavoro e delle imprese galluresi viene l’invito a Airitaly a volare senza compensazioni per garantire le rotte principali tra Olbia e la Penisola, e alla politica (in primis al ministro Toninelli la cui presenza nell’Isola è prevista a giorni)  a impegnarsi per compiere “uno di quei miracoli  che talvolta riesce a fare” ha detto Franco Monaco.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallura e Monte Acuto aiuti alle PMI

Incentivi alle micro, piccole e medie imprese che presentano un piano di investimenti da realizzare in uno di questi comuni : Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, Padru, Budoni, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro. Pubblicato nei giorni scorsi l’avviso pubblico denominato “Bando Territoriale Monte Acuto Riviera di Gallura”, con una dotazione finanziaria totale di 2,5 Ml. di euro, di cui 1,5 riservati alle iniziative nel turismo, è rivolto alle imprese di questo settore e a quello delle produzioni tipiche,
I piani di investimenti potranno essere presentati sia da nuove imprese, che da quelle già operanti, con l’obiettivo di creare o sviluppare l’attività imprenditoriale, puntando all’espansione della produzione; al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale. Il bando finanzia anche le spese per la formazione del personale e la consulenza di professionisti esterni.
L’importo complessivo delle spese e dei costi finanziabili dal bando va dall’importo  minimo di 15.000 al massimale di 150.000 euro per ciascuna impresa. Deve essere assicurata, ai fini dell’ammissibilità della domanda d’aiuto, una percentuale pari almeno al 25% di copertura delle spese con mezzi propri dell’impresa e/o finanziamenti di terzi.
Queste le percentuali finanziabili rispetto alle singole voci di spesa inserite nel piano di investimento. Per le nuove imprese : gli investimenti produttivi fino al 100%;  i servizi e la formazione fino al 30%; le spese di gestione fino al 100%;  il capitale circolante fino al 20%. Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione. Per le imprese già operative, gli investimenti produttivi sono finanziabili al 100%; i servizi e la formazione al 30%; il capitale circolante fino al 20%. Sono anche qui esclusi gli investimenti di mera sostituzione.
La forma dell’aiuto che può essere concessa è quella della sovvenzione netta a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato prevista e dai regolamenti UE con una percentuale che può arrivare fino al 50%, sia per le nuove imprese che per quelle già operanti, ma varia in ragione della tipologia di spesa da finanziare e delle dimensioni aziendali :  più l’impresa è piccola più è alta l’intensità dell’agevolazione.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate on-line tramite il sistema informatico regionale sulla piattaforma SIPES a partire dalle ore 12 del 28 marzo fino al 30 giugno 2019, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. La procedura valutativa è a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
Il bando integrale con la disciplina di dettaglio può essere scaricato dal sito web della regione Sardegna al link Si www.regione.sardegna.it
Una prima verifica per accertarsi dell’ammissibilità dell’investimento è la classificazione dell’attività d’impresa in uno dei seguenti codici ISTAT (codice ATECO) reperibile in visura camerale.
Codici di classificazione delle attività ammesse a partecipare al bando :
(C) MANIFATTURIERO 10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi 10.71.20 Produzione di pasticceria fresca 10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati 10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili 10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta 11.0 Industria delle bevande (limitatamente alle attività coerenti con il Progetto di Sviluppo Territoriale 30.11.02 Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi) 30.12.00 Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive 33.15.00 Riparazione e manutenzione di navi commerciali e imbarcazioni da diporto (esclusi i loro motori) (H) TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO 49.39.09 Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca 50.10.00 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 50.20.00 Trasporto marittimo e costiero di merci 52.10.10 Magazzini di custodia e deposito per conto terzi 52.10.20 Magazzini frigoriferi per conto terzi 52.22.09 Altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua 52.24.20 Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali (I) ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE (N) NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE 77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri 77.21.01 Noleggio di biciclette 77.21.02 Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò) 77.21.09 Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative 77.34.00 Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale 77.35.00 Noleggio di mezzi di trasporto aereo.
TURISMO 79.11.00 Attività delle agenzie di viaggio 79.12.00 Attività dei tour operator 79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento 79.90.19 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a. 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici 82.92.10 Imballaggio e confezionamento per conto terzi di generi alimentari 82.92.20 Imballaggio e confezionamento per conto terzi di generi non alimentari (P) ISTRUZIONE 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi 85.53.00 Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautica (limitatamente alle scuole di volo, di vela, di navigazione che non rilasciano né brevetti né patenti commerciali) (R) ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 90.01.01 Attività nel campo della recitazione 90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche 90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli 90.02.02 Attività nel campo della regia 90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche 90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie 90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche 91.02.00 Attività di musei 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili 91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali 93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali 93.11.20 Gestione di piscine 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi  93.19.10 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi 93.19.99 Altre attività sportive  93.19.91 Ricarica di bombole per attività subacquee 93.19.92 Attività delle guide alpine 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali.

Incentivo al lavoro e alle imprese

Provvedimento bandiera e mantra della campagna elettorale dei 5Stelle alle politiche del 4 marzo scorso,  fra i primi atti legislativi del governo giallo-verde approvati nel 2019 insieme alla “quota 100” nella riforma del sistema pensionistico, il reddito di cittadinanza è stato illustrato oggi a Olbia in un incontro pubblico. A rappresentare il Movimento i parlamentari Emiliano Fenu e Nardo Marino; i consiglieri comunali Roberto Ferinaio e Teresa Piccinnu; con gli interventi in chiusura dei candidati della circoscrizione di Olbia-Tempio nella lista pentastellata alle elezioni regionali del 24 febbraio: Roberto Li Gioi, Angela Salis, Sonia Calvisi, Marco Bardini, Anna Maria Langiu, Piero Lanciotti.
Una misura di contrasto alla povertà ma, è stato più volte sottolineato, un intervento strutturale e non di mero assistenzialismo. L’obiettivo è sostenere nell’immediato chi si trova sotto la soglia di povertà, convenzionalmente fissata a 780 euro mensili, e accompagnare il ricollocamento occupazionale delle persone verso il reinserimento nel mercato del lavoro. Il reddito di cittadinanza è “universale” si rivolge a tutti coloro che hanno i requisiti di legge; che siano italiani, europei o lungo soggiornanti nel nostro Paese. Andrà a sostituire le altre misure a sostegno del reddito ancora in vigore come il REI (e in Sardegna il REIS). Il requisito per richiederlo è un reddito annuo sotto i 9360,00 euro che dovrà essere attestato dalla certificazione ISEE. Si potrà richiedere anche se, oltre la prima casa di abitazione, si hanno beni immobili entro un valore di 30000,00 euro o mobili (attività finanziarie) entro i 6000,00 euro, importo che sale a 20000,00 se nella famiglia c’è una persona disabile.
Si potrà richiedere a partire dal 6 marzo 2019, e successivamente dal sesto giorno di ogni mese, sulla piattaforma online attiva da oggi dove sarà richiesta la registrazione e verranno verificati i requisiti di reddito dichiarati nella certificazione ISEE. La misura del reddito di cittadinanza, tra i 500 e i 780 euro mensili, comprende anche un pacchetto di agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e per le cure mediche. È  temporanea, con una durata di 18 mesi, entro questo lasso di tempo bisognerà osservare l’obbligo di frequenza ai corsi di formazione o riqualificazione delle competenze professionali, con l’assistenza della rete di supporto dei 6000 “navigator” che verranno assunti sul territorio nazionale si dovranno seguire i percorsi di accompagnamento al lavoro. Entro il periodo dei 18 mesi i destinatari del reddito di cittadinanza avranno la possibilità di rispondere fino a tre offerte di lavoro : la prima entro i 100 km, la seconda entro 250, la terza sul territorio nazionale. In caso di mancata accettazione perderanno l’indennità. Le offerte dovranno essere economicamente congrue in modo da consentire lo spostamento. Otto ore settimanali dovranno essere dedicate allo svolgimento di attività socialmente utili presso il comune o altri enti pubblici nel luogo di residenza. Sono previste sanzioni per chi rifiuta il percorso di formazione e per coloro che rilasciano false dichiarazioni sulla situazione reddituale, sulle proprietà immobiliari o mobiliari, anche una pena detentiva variabile da uno fino a sei anni nei casi più gravi. Paletti necessari a evitare gli abusi e per fare in modo che il sostegno del reddito minimo universale giunga a chi ne ha realmente diritto e soprattutto bisogno. Le imprese che assumono a tempo indeterminato i beneficiari del reddito di cittadinanza potranno utilizzarlo nella forma di un credito d’imposta fino alla decorrenza dei 18 mesi ed eventualmente cumularlo con gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni degli under 35.
L’altra faccia della misura,  forse quella di più complessa attuazione, riguarda la riforma del  ruolo e dell’attività dei centri per l’impiego perché diventino davvero luoghi in cui si realizza l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Passaggio necessario anche l’interscambio di informazioni tra i principali enti nazionali cui è affidata la competenza in materia di lavoro,  come INPS e ANPAL,  perché dialoghino tra loro in modo efficace e mirato al ricollocamento occupazionale delle persone. Una rivoluzione di mentalità e un cambio di passo nel modo di lavorare di pezzi importanti della pubblica amministrazione con cui dovrà confrontarsi,  già nella prima fase di sperimentazione, la legge sul reddito di cittadinanza  di cui si attende nei prossimi mesi la pubblicazione di circolari e regolamenti attuativi di dettaglio.
“Uno strumento perché lo Stato garantisca ai cittadini una vita dignitosa, come prevede la Costituzione”, ha sottolineato il deputato Marino, ricordando il punto 1 del programma dei 5Stelle insieme alle altre promesse realizzate : tassa piatta per le partite IVA con ricavi fino a 65000 euro annui e tassazione ridotta sui capannoni industriali,  misure che ridisegnano il modello di welfare e per l’uscita dall’austerity,  ma a cui occorrerà tempo per dispiegare i loro effetti. L’obiettivo è far ripartire gli investimenti e l’economia,  anche le risorse destinate al reddito di cittadinanza possono reimmettere liquidità in circolo nel sistema e far crescere il PIL
L’obiettivo finale è  quello di dare,  non soldi a pioggia, ma posti di lavoro. È stato questo anche il motivo sottostante il tema dell’incontro, perché non passi un messaggio errato o fuorviante. La percezione corretta è che non ci saranno né sdraiati sul divano,  né furbetti pronti ad approfittare del reddito di cittadinanza,  ma solo persone che vogliono rimettersi in gioco nella vita e nel lavoro.

La prima volta dei 5 Stelle

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Roberto Li Gioi, tra i sei pentastellati nel collegio della Gallura, ha aperto l’incontro di presentazione oggi a Olbia dei candidati alle elezioni regionali del Movimento 5Stelle, per la prima volta in gara alla conquista del Palazzo di via Roma. Li Gioi cita uno dei  fondatori del Movimento, Gian Roberto Casaleggio: “Un’idea è un’idea, né di destra né di sinistra, credere agli esempi più che alle parole”. Non un grillino della prima ora, e neanche un professionista della politica, Li Gioi nella vita consulente finanziario viene dall’esperienza nel Meetup olbiese e rimanda all’essenza del Movimento : riportare i cittadini al centro della politica. Obiettivo i 33 seggi da conquistare per controllare il consiglio regionale e segnare una contrapposizione netta con i partiti tradizionali che finora hanno governato la Sardegna. Il ritorno della Gallura nel ruolo di “motore dell’Isola” e la continuità territoriale, gli  obiettivi centrali del programma che, in antitesi al contratto con la Lega nel governo nazionale, prevede per l’Isola un altro percorso: “Corriamo da soli e da soli governeremo la Sardegna”.
Sonia Calvisi, giovane attivista con solida base nel Meetup e forte sensibilità verso le tematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile, ha ricordato il suo impegno contro l’inquinamento e in particolare sui danni ambientali causati alla presenza nel territorio olbiese della discarica dello Spiritu Santu : “Le nostre non sono battaglie semplici, ma abbiamo sempre  lavorato ascoltando la gente e continueremo a farlo”.
Marco Bardini,  dipendente di Airitaly e sindacalista,  ha ricordato il significato delle stelle che rappresentano il simbolo del Movimento : acqua pubblica, ambiente, energia, mobilità e sviluppo sostenibile, connettività. La Sardegna è tra le regioni più povere d’Europa per la mancanza di lavoro, ha sottolineato Bardini, ma anche l’insularità che oggi è una forte penalizzazione può diventare un vantaggio se si abbattono i monopoli nei collegamenti aerei e marittimi che soffocano lo sviluppo, insieme all’arretratezza della mobilità interna, ai costi energetici più alti e alla mancanza di una fiscalità di vantaggio. Da Bardini anche il riferimento al sistema sanitario pubblico che, nonostante l’entità del costo sul bilancio regionale, costringe i sardi alla mobilità fuori dall’Isola e spesso a rinunciare alle cure mediche.
L’oschirese Anna Maria Langiu,  dipendente della pubblica amministrazione e attiva nel volontariato,  punta alla riforma del sistema della formazione professionale. “Il nostro è un programma costruito con il contributo di tutti,  di cui rappresenta la sintesi,  senza proporre ricette miracolose”  e aggiunge che non serve calare soluzioni dall’alto per promuovere lo sviluppo e il lavoro, ma bisogna partire dalla formazione delle persone che deve essere in linea con il fabbisogno di figure professionali espresso dalle imprese. In Sardegna operano 145 enti di formazione la cui  attività va riformata, ha concluso Langiu, perché non in linea con il mercato del lavoro e la regione Sardegna deve esercitare la sua competenza primaria in questa materia guardando a modelli che, come quello tedesco, hanno dato i risultati migliori.
Piero Lanciotti, bolognese di nascita e arzachenese per scelta di vita, è un professionista nella gestione integrata dei rifiuti quindi con un’attenzione particolare verso quella che, ha ricordato,  rappresenta la seconda voce di spesa nei bilanci delle amministrazioni comunali. Il suo è un impegno  verso la promozione di politiche regionali rivolte al riuso e al riciclo che finora in Sardegna sono mancate. Gli impianti per la valorizzazione dei materiali riciclabili possono produrre economia, mentre oggi la gestione dei rifiuti è soprattutto un grande business in mano a pochi. Nel programma di Lanciotti anche l’impegno a far si che la politica torni ad occuparsi delle periferie e dei problemi locali dei singoli territori troppo spesso trascurati, come la Gallura che deve riprendersi il ruolo e il livello di rappresentanza che merita.
Angela Salis, imprenditrice nella grafica a San Teodoro, porta in politica i valori familiari dell’umiltà e del lavoro. All’interno del Movimento si è occupata di condurre la battaglia legale contro Abbanoa e pone al centro del suo impegno politico le criticità della Gallura sul tema dell’acqua pubblica e delle infrastrutture del sistema idrico : approvvigionamento, potabilità, depurazione e balneazione saranno il punto forte della sua azione insieme al più vasto tema della tutela ambientale, essenziali per la qualità della vita delle persone ma anche per la valorizzazione turistica del territorio.
L’incontro si è chiuso con il saluto di Roberto Ferinaio, consigliere comunale a Olbia, e del parlamentare Nardo Marino firmatario della proposta di legge nazionale che punta a introdurre il bando pubblico di gara sulla continuità marittima, come già avviene per quella aerea. Una cornice legislativa dentro cui la regione Sardegna potrà varare le norme per regolamentare il settore e spezzare lo storico monopolio delle compagnie di navigazione, a garanzia di un servizio più economico ed efficiente nel trasporto merci e nella mobilità delle persone da e per la Sardegna.

 

Appello del TAG per la Provincia

Un appello all’assunzione di responsabilità quello contenuto nella lettera aperta che il Tavolo delle associazioni galluresi – TAG – ha indirizzato al governatore Francesco Pigliaru e ai consiglieri regionali della Sardegna, in vista della discussione in aula, domani, della proposta di legge istitutiva della provincia del Nord Est. Le sei associazioni delle imprese AGCI-CNA-Confartigianato-Confagricoltura-CONFAPI-Confcommercio che insieme alle tre sigle sindacali CGIL-CISL-UIL sono rappresentate nel TAG chiedono alla classe politica regionale che tenga in debita considerazione la crescita demografica ed economica della Gallura e che questa non venga più delegata solo all’impegno delle persone e all’iniziativa imprenditoriale privata. Chiede il TAG che lo sviluppo del territorio venga “accompagnato” da adeguati strumenti amministrativi di autogoverno, in grado di colmare le carenze di servizi per la collettività.
      Fermamente contrarie alla riproposizione di enti inutili, le Associazioni sottolineano nel documento come, dopo la soppressione della provincia di Olbia-Tempio in assenza di un ente locale intermedio, negli ultimi anni si sia assistito alla progressiva erosione e al depauperamento di servizi pubblici fondamentali. Il riferimento è all’assistenza delle persone con disabilità; all’istruzione, formazione professionale e all’edilizia scolastica; alle strade e alle manutenzioni delle infrastrutture di pubblica utilità; alla cura e tutela ambientale; ai trasporti; come pure ai servizi e alle politiche attive in materia di lavoro.
      In questo scenario, sottolineano le associazioni, è maturato un percorso che oggi legittima la rivendicazione del territorio all’autodeterminazione, al suo coronamento sotto il profilo legislativo sancito con una norma ad hoc nella proposta bipartisan di cui sono firmatari tutti i consiglieri regionali galluresi. E il cui contenuto è stato ratificato dal parere positivo della commissione consiliare competente, dalla delibera unanime espressa dal Consiglio delle Autonomie Locali nella riunione a Olbia lo scorso novembre, in ultimo ma non ultimo rafforzato dal sostegno dell’ANCI Sardegna.
   Il TAG chiede dunque con forza l’approvazione domani a Cagliari da parte del consiglio regionale della legge istitutiva della provincia del Nord Est;  come riconoscimento degli sforzi compiuti dal territorio nel percorso di maturazione verso il decentramento amministrativo,  ma anche della necessità di dare concreta attuazione a un nuovo soggetto istituzionale che accompagni armonicamente lo sviluppo socio-economico in atto e in prospettiva.
   La scorsa settimana una nutrita delegazione del TAG, a Cagliari insieme ai sindaci del territorio, ha seguito i lavori dell’aula consiliare e nel documento emanato oggi deplora l’esito della discussione che, dopo varie sospensioni tattiche, è culminata per mancanza di numero legale con il rinvio alla seduta di domani della votazione del testo di legge per l’istituenda provincia del Nord Est. Conclude il TAG che l’andamento dei lavori dell’aula ha disatteso gli impegni assunti dalla classe politica regionale con la Gallura, anteponendo all’interesse generale del territorio quello dei campanili e dei partiti.
    Si intuisce tra le righe l’amarezza dei rappresentanti del territorio per il magro e deludente bottino riportato da Cagliari. In quell’occasione il partito trasversale anti-Gallura ha schierato i tiratori scelti sul fronte della battaglia per la provincia del Nord Est. Ben poco ha inciso la presenza in aula consiliare di una significativa rappresentanza della Gallura, con i sindaci in fascia tricolore allineati sugli spalti della tribuna del pubblico insieme agli esponenti delle forze sociali e del sistema produttivo. Sindaci, sindacalisti, imprenditori nulla hanno potuto contro il fuoco incrociato che ha impallinato, con un rinvio tattico, la votazione della legge istitutiva della provincia del Nord Est.  Ancora una volta sulle istanze del territorio si sono consumati con abilità i vecchi giochi di potere e ha prevalso la logica dell’ostruzionismo. In questi giorni le diplomazie dei gruppi consiliari hanno lavorato, e continueranno fino all’apertura della seduta di domani, per trovare una mediazione che superi le divisioni della politica sarda sulla provincia del Nord Est. Intanto la Gallura si prepara a essere di nuovo presente tra il pubblico, e protagonista in aula, con le speranze e i timori che sempre accompagnano la vigilia di una giornata storica.

 

Corsi per creare 60 imprese

locandina-corsi-2019-web-16883376745973107514.jpgSono aperte le iscrizioni ai corso gratuito, articolato in tre edizioni per un totale di 60 partecipanti, di formazione alla creazione di nuove imprese nei settori dell’agrifood e turismo, dei beni culturali e ambientali. Conclusa la procedura di selezione delle candidature,che dovranno pervenire entro le ore 13:00 del 7 febbraio 2019, verrà stilata una graduatoria di merito, di cui 27 posti riservati alle donne, e avviato il corso le cui prime due edizioni si terranno a Tempio Pausania, mentre la terza si svolgerà a Berchidda.
      Oltre alle attività di formazione mirata ad acquisire conoscenze e competenze imprenditoriali, sono previste azioni di supporto successive quali la consulenza preliminare e l’assistenza tecnica nella fase di avvio delle attività economiche. Finalità della formazione è creare nuove imprese o forme di lavoro autonomo fortemente orientate a innovazione, competitività, sostenibilità ambientale, export, e-commerce e marketing.  I percorsi formativi sono curati dall’agenzia I.E.F.C.A. nell’ambito del progetto denominato AG.A.P.E.   promosso dal Gal dell’Alta Gallura. La frequenza al corso comporta per gli allievi un impegno di 120 ore, di cui 90 di formazione in comune e 30 in piccoli gruppi, cui seguiranno le ulteriori 60 ore di consulenza e assistenza tecnica individuale nella fase di avvio dell’impresa.
I corsi sono rivolti a disoccupati o beneficiari di forme di sostegno al reddito quali indennità di Naspi, Cigs o mobiIità; i destinatari devono aver conseguito la maggiore età e un diploma di istruzione di scuola secondaria di primo grado più attestato di qualifica di operatore professionale oppure un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Ulteriori requisiti richiesti sono la residenza in uno dei comuni aderenti al programma del Gal dell’alta Gallura : Aggius, Aglientu, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Tempio Pausania, Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, Viddalba, la conoscenza di base della lingua inglese e dei pacchetti informatici.
Per approfondire tutti i dettagli sui siti web:   www.iefca.it  e  www.galgallura.it
Qui in formato scaricabile il fac-simile del modulo di iscrizione e il bando pubblico di selezione

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