Toninelli: per l’Isola grande attenzione

La visita di Danilo Toninelli, ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, oggi a Olbia per incontrare i componenti della lista 5Stelle alle regionali sarde, insieme al candidato alla presidenza della Regione Francesco Desogus e ai parlamentari Nardo Marino e Paola Deiana, ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’attività di un dicastero le cui competenze interessano ambiti cruciali e prioritari per l’Isola.
Tanti i dossier aperti sul tema infrastrutture che in questi primi mesi di Governo si sono accumulati sulla sua scrivania ministeriale, la cui datazione media è ventennale,  ma non mancano opere incompiute risalenti anche 40 anni fa, ha dichiarato Toninelli, evidenziando che con i suoi viaggi conoscitivi nelle regioni italiane intende verificare e analizzare la situazione  infrastrutturale nella Penisola e lo stato di avanzamento dei lavori in corso. In questo percorso conoscitivo  alla  Sardegna verrà data una particolare attenzione con diversi incontri istituzionali dedicati a focalizzare le criticità del sistema infrastrutturale.
“Noi non vogliamo bloccare nessuna opera, ma si farà ciò che è davvero necessario e socialmente utile” ha dichiarato il Ministro respingendo così l’accusa che da più parti viene rivolta al Movimento sul tema delle grandi opere di interesse nazionale. “Sui tanti dossier aperti interloquiamo regolarmente con Bruxelles e i tecnici della Commissione Ue”, ha aggiunto Toninelli evidenziando anche il rischio incombente dell’apertura di procedure di infrazione contro l’Italia per violazione del regime degli aiuti di Stato su diverse opere infrastrutturali.
Per quel che riguarda la Sardegna sono allo studio dello staff tecnico ministeriale alcune priorità : la strada statale 291 e il miglioramento della viabilità interna nell’Isola;  la realizzazione del collegamento ferroviario da Nuoro a Olbia per promuovere anche il turismo connettendo le zone interne al porto e all’aeroporto; una migliore efficienza del sistema portuale, strategico per un rilancio del trasporto marittimo delle merci e la competitività dell’economia regionale; ma anche un’analisi del ruolo e competenze dell’Anas con particolare riferimento allo stato delle manutenzioni stradali.
Ma la priorità delle priorità è al momento superare l’handicap dell’insularità. Sul tema, con particolare riferimento alla continuità territoriale aerea e al  ruolo di Airitaly nei collegamenti dalla Sardegna verso la Penisola, il ministro Toninelli ha voluto confrontarsi in un incontro riservato con i rappresentanti delle sigle sindacali del trasporto aereo. Elisabetta Manca (Uil Trasporti), delegata da tutte le organizzazioni sindacali presenti oggi, è stata la portavoce delle forti preoccupazioni dei lavoratori e del territorio gallurese riguardo al disimpegno di Airitaly dalla base di Olbia. Disimpegno ora accelerato dalla perdita a favore di Alitalia del recente bando regionale sulla continuità territoriale aerea, ma anche dall’esito non rassicurante dell’incontro di ieri a Cagliari tra esponenti della giunta regionale e i vertici della compagnia. Al riguardo il ministro Toninelli ha assicurato il suo impegno a convocare la prossima settimana un tavolo interministeriale presso il ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura di un confronto tra le due compagnie Airitaly e Alitalia con l’obiettivo di trovare una soluzione favorevole al territorio.
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Airitaly la Gallura si mobilita

Da Gino Salaris un pacato invito al dialogo tra le parti e alla riflessione generale sulle ricadute negative che dal disimpegno di Airitaly deriverebbero per la Gallura e la Sardegna. Il rappresentante di Confapi, attuale coordinatore del TAG,  è intervenuto oggi su mandato delle organizzazioni imprenditoriali aderenti al Tavolo Associazioni Gallura nella conferenza stampa tenuta in aeroporto a Olbia dalla sigle sindacali  galluresi di CGIL-CISL-UIL e ANPAV.
Salaris a nome di AGCI-CNA-Confagricoltura-Confapi-Confartigianato-Confcommercio ha ricordato come il TAG abbia da subito sostenuto la lotta dei lavoratori di Airitaly contro i trasferimenti dalla base di Olbia a Malpensa, ma oggi il Tavolo scende in campo per arginare il preoccupante processo di disimpegno della compagnia aerea dallo scalo gallurese e dall’Isola. “Una battaglia di territorio e del territorio, non una qualunque vertenza sindacale collettiva” ha rimarcato Salaris;  perché Airitaly rappresenta con i suoi dipendenti e l’indotto che genera una parte fondamentale dell’economia gallurese e un patrimonio della memoria del territorio. “Le centinaia di persone che riversano qui il reddito delle loro buste paga; l’indotto di commesse di beni e servizi generato dalle attività di gestione aeroportuale e che ricade sulle imprese della Gallura; la valorizzazione del turismo associata all’operatività al Costa Smeralda di un vettore nato 54 anni fa in Gallura, anche se oggi si chiama Airitaly e non più Alisarda come un tempo” ha detto Salaris, invitando a valutare l’impatto negativo sotto il profilo sociale ed economico se si compisse definitivamente quel percorso di delocalizzazione avviato lo scorso anno e culminato oggi con la perdita a favore di Alitalia delle principali rotte di collegamento con la Penisola. A nome delle sigle datoriali del TAG, Salaris ha concluso sottolineando gli sforzi che i piccoli imprenditori sardi affrontano quotidianamente per mantenere il personale in forza, pur operando in un mercato ristretto e gravato dai costi penalizzanti dell’insularità.  Salaris ha quindi auspicato l’impegno di Airitaly a coprire i collegamenti nei 15 giorni scoperti dal regime di continuità territoriale da fine marzo alla metà di aprile, rinunciando alla compensazione degli oneri di servizio pubblico, per evitare l’isolamento della Gallura insieme ai forti disagi e alle gravi perdite che questo comporterebbe per gli operatori economici nel periodo coincidente con l’avvio della stagione turistica.
Nel suo intervento, Mirko Idili (CISL) ha annunciato l’apertura ufficiale di un tavolo di mobilitazione permanente che culminerà sabato con una manifestazione e la convocazione degli Stati Generali della Gallura. All’iniziativa aderiscono tutte le sigle sindacali del trasporto aereo, le organizzazioni d’impresa del TAG, ma sono chiamati a partecipare anche i rappresentanti istituzionali e politici del territorio. “Ci siamo interrogati sull’opportunità di una iniziativa di tale portata in concomitanza alla campagna elettorale per le regionali sarde e sull’eventualità  di strumentalizzazioni, ma è un rischio che siamo pronti a correre perché Airitaly rappresenta per la Sardegna quello che la FIAT è per il Piemonte; non possiamo permetterci di rinviare la discussione pubblica su quello che è un pezzo fondamentale del modello di sviluppo territoriale”, ha dichiarato Idili.
Luisa Di Lorenzo (CGIL)  ha evidenziato : “La novità del fatto che anche le organizzazioni delle imprese ci mettano la faccia, come il segno dell’importanza per l’intero territorio e non solo per i lavoratori direttamente interessati e le loro famiglie”. Per Elisabetta Manca presente insieme a Federico Fadda (UIL) è fondamentale la riapertura del tavolo tecnico ministeriale coi i rappresentanti di tre dicasteri : insieme al MISE, anche Lavoro e Infrastrutture perché la vicenda aziendale di Airitaly coinvolge più ambiti di competenza; lo scalo del Costa Smeralda è un’infrastruttura di interesse tanto regionale quanto nazionale.
Marco Bardini  (ANPAV) ha messo sul piatto il peso dei numeri : 600 lavoratori diretti e almeno il doppio nell’indotto dell’economia del territorio, inoltre l’hub del Costa Smeralda ponte tra la Sardegna e la Penisola, con un’immagine turistica fortemente legata a un brand nato in Gallura come Alisarda, ma anche il sacrificio di posti di lavoro scaturito dall’accordo sindacale del 2016 per mantenere i progetti della compagnia legati allo scalo di Olbia. Il rischio che Alitalia, quando inizierà a operare dallo scalo di Olbia per Roma e Milano, possa fare a meno di quel che oggi ricade come beneficio economico sul territorio, dal catering al bunkeraggio di carburante :  “A Olbia Airitaly cresce del 9% annuo, ma inspiegabilmente concentra gli investimenti nello scalo di Malpensa con risultati sul lungo raggio per ora poco convincenti” ha concluso Bardini.  Franco Monaco (CGIL), confermando la scarsa chiarezza del piano industriale di Airitaly, ha paventato il rischio che, con l’aggiudicazione da parte di Alitalia del bando regionale sulla continuità territoriale aerea, anche la società di gestione aeroportuale Geasar si disimpegni venendo meno l’interesse nello svolgimento dei servizi di handling al Costa Smeralda.
In attesa di svolte domani nell’incontro tra sindacati e vertici aziendali convocato in Regione a Cagliari, oggi dai rappresentanti del lavoro e delle imprese galluresi viene l’invito a Airitaly a volare senza compensazioni per garantire le rotte principali tra Olbia e la Penisola, e alla politica (in primis al ministro Toninelli la cui presenza nell’Isola è prevista a giorni)  a impegnarsi per compiere “uno di quei miracoli  che talvolta riesce a fare” ha detto Franco Monaco.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallura e Monte Acuto aiuti alle PMI

Incentivi alle micro, piccole e medie imprese che presentano un piano di investimenti da realizzare in uno di questi comuni : Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, Padru, Budoni, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro. Pubblicato nei giorni scorsi l’avviso pubblico denominato “Bando Territoriale Monte Acuto Riviera di Gallura”, con una dotazione finanziaria totale di 2,5 Ml. di euro, di cui 1,5 riservati alle iniziative nel turismo, è rivolto alle imprese di questo settore e a quello delle produzioni tipiche,
I piani di investimenti potranno essere presentati sia da nuove imprese, che da quelle già operanti, con l’obiettivo di creare o sviluppare l’attività imprenditoriale, puntando all’espansione della produzione; al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale. Il bando finanzia anche le spese per la formazione del personale e la consulenza di professionisti esterni.
L’importo complessivo delle spese e dei costi finanziabili dal bando va dall’importo  minimo di 15.000 al massimale di 150.000 euro per ciascuna impresa. Deve essere assicurata, ai fini dell’ammissibilità della domanda d’aiuto, una percentuale pari almeno al 25% di copertura delle spese con mezzi propri dell’impresa e/o finanziamenti di terzi.
Queste le percentuali finanziabili rispetto alle singole voci di spesa inserite nel piano di investimento. Per le nuove imprese : gli investimenti produttivi fino al 100%;  i servizi e la formazione fino al 30%; le spese di gestione fino al 100%;  il capitale circolante fino al 20%. Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione. Per le imprese già operative, gli investimenti produttivi sono finanziabili al 100%; i servizi e la formazione al 30%; il capitale circolante fino al 20%. Sono anche qui esclusi gli investimenti di mera sostituzione.
La forma dell’aiuto che può essere concessa è quella della sovvenzione netta a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato prevista e dai regolamenti UE con una percentuale che può arrivare fino al 50%, sia per le nuove imprese che per quelle già operanti, ma varia in ragione della tipologia di spesa da finanziare e delle dimensioni aziendali :  più l’impresa è piccola più è alta l’intensità dell’agevolazione.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate on-line tramite il sistema informatico regionale sulla piattaforma SIPES a partire dalle ore 12 del 28 marzo fino al 30 giugno 2019, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. La procedura valutativa è a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
Il bando integrale con la disciplina di dettaglio può essere scaricato dal sito web della regione Sardegna al link Si www.regione.sardegna.it
Una prima verifica per accertarsi dell’ammissibilità dell’investimento è la classificazione dell’attività d’impresa in uno dei seguenti codici ISTAT (codice ATECO) reperibile in visura camerale.
Codici di classificazione delle attività ammesse a partecipare al bando :
(C) MANIFATTURIERO 10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi 10.71.20 Produzione di pasticceria fresca 10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati 10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili 10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta 11.0 Industria delle bevande (limitatamente alle attività coerenti con il Progetto di Sviluppo Territoriale 30.11.02 Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi) 30.12.00 Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive 33.15.00 Riparazione e manutenzione di navi commerciali e imbarcazioni da diporto (esclusi i loro motori) (H) TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO 49.39.09 Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca 50.10.00 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 50.20.00 Trasporto marittimo e costiero di merci 52.10.10 Magazzini di custodia e deposito per conto terzi 52.10.20 Magazzini frigoriferi per conto terzi 52.22.09 Altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua 52.24.20 Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali (I) ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE (N) NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE 77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri 77.21.01 Noleggio di biciclette 77.21.02 Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò) 77.21.09 Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative 77.34.00 Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale 77.35.00 Noleggio di mezzi di trasporto aereo.
TURISMO 79.11.00 Attività delle agenzie di viaggio 79.12.00 Attività dei tour operator 79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento 79.90.19 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a. 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici 82.92.10 Imballaggio e confezionamento per conto terzi di generi alimentari 82.92.20 Imballaggio e confezionamento per conto terzi di generi non alimentari (P) ISTRUZIONE 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi 85.53.00 Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautica (limitatamente alle scuole di volo, di vela, di navigazione che non rilasciano né brevetti né patenti commerciali) (R) ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 90.01.01 Attività nel campo della recitazione 90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche 90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli 90.02.02 Attività nel campo della regia 90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche 90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie 90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche 91.02.00 Attività di musei 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili 91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali 93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali 93.11.20 Gestione di piscine 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi  93.19.10 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi 93.19.99 Altre attività sportive  93.19.91 Ricarica di bombole per attività subacquee 93.19.92 Attività delle guide alpine 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali.

Incentivo al lavoro e alle imprese

Provvedimento bandiera e mantra della campagna elettorale dei 5Stelle alle politiche del 4 marzo scorso,  fra i primi atti legislativi del governo giallo-verde approvati nel 2019 insieme alla “quota 100” nella riforma del sistema pensionistico, il reddito di cittadinanza è stato illustrato oggi a Olbia in un incontro pubblico. A rappresentare il Movimento i parlamentari Emiliano Fenu e Nardo Marino; i consiglieri comunali Roberto Ferinaio e Teresa Piccinnu; con gli interventi in chiusura dei candidati della circoscrizione di Olbia-Tempio nella lista pentastellata alle elezioni regionali del 24 febbraio: Roberto Li Gioi, Angela Salis, Sonia Calvisi, Marco Bardini, Anna Maria Langiu, Piero Lanciotti.
Una misura di contrasto alla povertà ma, è stato più volte sottolineato, un intervento strutturale e non di mero assistenzialismo. L’obiettivo è sostenere nell’immediato chi si trova sotto la soglia di povertà, convenzionalmente fissata a 780 euro mensili, e accompagnare il ricollocamento occupazionale delle persone verso il reinserimento nel mercato del lavoro. Il reddito di cittadinanza è “universale” si rivolge a tutti coloro che hanno i requisiti di legge; che siano italiani, europei o lungo soggiornanti nel nostro Paese. Andrà a sostituire le altre misure a sostegno del reddito ancora in vigore come il REI (e in Sardegna il REIS). Il requisito per richiederlo è un reddito annuo sotto i 9360,00 euro che dovrà essere attestato dalla certificazione ISEE. Si potrà richiedere anche se, oltre la prima casa di abitazione, si hanno beni immobili entro un valore di 30000,00 euro o mobili (attività finanziarie) entro i 6000,00 euro, importo che sale a 20000,00 se nella famiglia c’è una persona disabile.
Si potrà richiedere a partire dal 6 marzo 2019, e successivamente dal sesto giorno di ogni mese, sulla piattaforma online attiva da oggi dove sarà richiesta la registrazione e verranno verificati i requisiti di reddito dichiarati nella certificazione ISEE. La misura del reddito di cittadinanza, tra i 500 e i 780 euro mensili, comprende anche un pacchetto di agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e per le cure mediche. È  temporanea, con una durata di 18 mesi, entro questo lasso di tempo bisognerà osservare l’obbligo di frequenza ai corsi di formazione o riqualificazione delle competenze professionali, con l’assistenza della rete di supporto dei 6000 “navigator” che verranno assunti sul territorio nazionale si dovranno seguire i percorsi di accompagnamento al lavoro. Entro il periodo dei 18 mesi i destinatari del reddito di cittadinanza avranno la possibilità di rispondere fino a tre offerte di lavoro : la prima entro i 100 km, la seconda entro 250, la terza sul territorio nazionale. In caso di mancata accettazione perderanno l’indennità. Le offerte dovranno essere economicamente congrue in modo da consentire lo spostamento. Otto ore settimanali dovranno essere dedicate allo svolgimento di attività socialmente utili presso il comune o altri enti pubblici nel luogo di residenza. Sono previste sanzioni per chi rifiuta il percorso di formazione e per coloro che rilasciano false dichiarazioni sulla situazione reddituale, sulle proprietà immobiliari o mobiliari, anche una pena detentiva variabile da uno fino a sei anni nei casi più gravi. Paletti necessari a evitare gli abusi e per fare in modo che il sostegno del reddito minimo universale giunga a chi ne ha realmente diritto e soprattutto bisogno. Le imprese che assumono a tempo indeterminato i beneficiari del reddito di cittadinanza potranno utilizzarlo nella forma di un credito d’imposta fino alla decorrenza dei 18 mesi ed eventualmente cumularlo con gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni degli under 35.
L’altra faccia della misura,  forse quella di più complessa attuazione, riguarda la riforma del  ruolo e dell’attività dei centri per l’impiego perché diventino davvero luoghi in cui si realizza l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Passaggio necessario anche l’interscambio di informazioni tra i principali enti nazionali cui è affidata la competenza in materia di lavoro,  come INPS e ANPAL,  perché dialoghino tra loro in modo efficace e mirato al ricollocamento occupazionale delle persone. Una rivoluzione di mentalità e un cambio di passo nel modo di lavorare di pezzi importanti della pubblica amministrazione con cui dovrà confrontarsi,  già nella prima fase di sperimentazione, la legge sul reddito di cittadinanza  di cui si attende nei prossimi mesi la pubblicazione di circolari e regolamenti attuativi di dettaglio.
“Uno strumento perché lo Stato garantisca ai cittadini una vita dignitosa, come prevede la Costituzione”, ha sottolineato il deputato Marino, ricordando il punto 1 del programma dei 5Stelle insieme alle altre promesse realizzate : tassa piatta per le partite IVA con ricavi fino a 65000 euro annui e tassazione ridotta sui capannoni industriali,  misure che ridisegnano il modello di welfare e per l’uscita dall’austerity,  ma a cui occorrerà tempo per dispiegare i loro effetti. L’obiettivo è far ripartire gli investimenti e l’economia,  anche le risorse destinate al reddito di cittadinanza possono reimmettere liquidità in circolo nel sistema e far crescere il PIL
L’obiettivo finale è  quello di dare,  non soldi a pioggia, ma posti di lavoro. È stato questo anche il motivo sottostante il tema dell’incontro, perché non passi un messaggio errato o fuorviante. La percezione corretta è che non ci saranno né sdraiati sul divano,  né furbetti pronti ad approfittare del reddito di cittadinanza,  ma solo persone che vogliono rimettersi in gioco nella vita e nel lavoro.

La prima volta dei 5 Stelle

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Roberto Li Gioi, tra i sei pentastellati nel collegio della Gallura, ha aperto l’incontro di presentazione oggi a Olbia dei candidati alle elezioni regionali del Movimento 5Stelle, per la prima volta in gara alla conquista del Palazzo di via Roma. Li Gioi cita uno dei  fondatori del Movimento, Gian Roberto Casaleggio: “Un’idea è un’idea, né di destra né di sinistra, credere agli esempi più che alle parole”. Non un grillino della prima ora, e neanche un professionista della politica, Li Gioi nella vita consulente finanziario viene dall’esperienza nel Meetup olbiese e rimanda all’essenza del Movimento : riportare i cittadini al centro della politica. Obiettivo i 33 seggi da conquistare per controllare il consiglio regionale e segnare una contrapposizione netta con i partiti tradizionali che finora hanno governato la Sardegna. Il ritorno della Gallura nel ruolo di “motore dell’Isola” e la continuità territoriale, gli  obiettivi centrali del programma che, in antitesi al contratto con la Lega nel governo nazionale, prevede per l’Isola un altro percorso: “Corriamo da soli e da soli governeremo la Sardegna”.
Sonia Calvisi, giovane attivista con solida base nel Meetup e forte sensibilità verso le tematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile, ha ricordato il suo impegno contro l’inquinamento e in particolare sui danni ambientali causati alla presenza nel territorio olbiese della discarica dello Spiritu Santu : “Le nostre non sono battaglie semplici, ma abbiamo sempre  lavorato ascoltando la gente e continueremo a farlo”.
Marco Bardini,  dipendente di Airitaly e sindacalista,  ha ricordato il significato delle stelle che rappresentano il simbolo del Movimento : acqua pubblica, ambiente, energia, mobilità e sviluppo sostenibile, connettività. La Sardegna è tra le regioni più povere d’Europa per la mancanza di lavoro, ha sottolineato Bardini, ma anche l’insularità che oggi è una forte penalizzazione può diventare un vantaggio se si abbattono i monopoli nei collegamenti aerei e marittimi che soffocano lo sviluppo, insieme all’arretratezza della mobilità interna, ai costi energetici più alti e alla mancanza di una fiscalità di vantaggio. Da Bardini anche il riferimento al sistema sanitario pubblico che, nonostante l’entità del costo sul bilancio regionale, costringe i sardi alla mobilità fuori dall’Isola e spesso a rinunciare alle cure mediche.
L’oschirese Anna Maria Langiu,  dipendente della pubblica amministrazione e attiva nel volontariato,  punta alla riforma del sistema della formazione professionale. “Il nostro è un programma costruito con il contributo di tutti,  di cui rappresenta la sintesi,  senza proporre ricette miracolose”  e aggiunge che non serve calare soluzioni dall’alto per promuovere lo sviluppo e il lavoro, ma bisogna partire dalla formazione delle persone che deve essere in linea con il fabbisogno di figure professionali espresso dalle imprese. In Sardegna operano 145 enti di formazione la cui  attività va riformata, ha concluso Langiu, perché non in linea con il mercato del lavoro e la regione Sardegna deve esercitare la sua competenza primaria in questa materia guardando a modelli che, come quello tedesco, hanno dato i risultati migliori.
Piero Lanciotti, bolognese di nascita e arzachenese per scelta di vita, è un professionista nella gestione integrata dei rifiuti quindi con un’attenzione particolare verso quella che, ha ricordato,  rappresenta la seconda voce di spesa nei bilanci delle amministrazioni comunali. Il suo è un impegno  verso la promozione di politiche regionali rivolte al riuso e al riciclo che finora in Sardegna sono mancate. Gli impianti per la valorizzazione dei materiali riciclabili possono produrre economia, mentre oggi la gestione dei rifiuti è soprattutto un grande business in mano a pochi. Nel programma di Lanciotti anche l’impegno a far si che la politica torni ad occuparsi delle periferie e dei problemi locali dei singoli territori troppo spesso trascurati, come la Gallura che deve riprendersi il ruolo e il livello di rappresentanza che merita.
Angela Salis, imprenditrice nella grafica a San Teodoro, porta in politica i valori familiari dell’umiltà e del lavoro. All’interno del Movimento si è occupata di condurre la battaglia legale contro Abbanoa e pone al centro del suo impegno politico le criticità della Gallura sul tema dell’acqua pubblica e delle infrastrutture del sistema idrico : approvvigionamento, potabilità, depurazione e balneazione saranno il punto forte della sua azione insieme al più vasto tema della tutela ambientale, essenziali per la qualità della vita delle persone ma anche per la valorizzazione turistica del territorio.
L’incontro si è chiuso con il saluto di Roberto Ferinaio, consigliere comunale a Olbia, e del parlamentare Nardo Marino firmatario della proposta di legge nazionale che punta a introdurre il bando pubblico di gara sulla continuità marittima, come già avviene per quella aerea. Una cornice legislativa dentro cui la regione Sardegna potrà varare le norme per regolamentare il settore e spezzare lo storico monopolio delle compagnie di navigazione, a garanzia di un servizio più economico ed efficiente nel trasporto merci e nella mobilità delle persone da e per la Sardegna.

 

Appello del TAG per la Provincia

Un appello all’assunzione di responsabilità quello contenuto nella lettera aperta che il Tavolo delle associazioni galluresi – TAG – ha indirizzato al governatore Francesco Pigliaru e ai consiglieri regionali della Sardegna, in vista della discussione in aula, domani, della proposta di legge istitutiva della provincia del Nord Est. Le sei associazioni delle imprese AGCI-CNA-Confartigianato-Confagricoltura-CONFAPI-Confcommercio che insieme alle tre sigle sindacali CGIL-CISL-UIL sono rappresentate nel TAG chiedono alla classe politica regionale che tenga in debita considerazione la crescita demografica ed economica della Gallura e che questa non venga più delegata solo all’impegno delle persone e all’iniziativa imprenditoriale privata. Chiede il TAG che lo sviluppo del territorio venga “accompagnato” da adeguati strumenti amministrativi di autogoverno, in grado di colmare le carenze di servizi per la collettività.
      Fermamente contrarie alla riproposizione di enti inutili, le Associazioni sottolineano nel documento come, dopo la soppressione della provincia di Olbia-Tempio in assenza di un ente locale intermedio, negli ultimi anni si sia assistito alla progressiva erosione e al depauperamento di servizi pubblici fondamentali. Il riferimento è all’assistenza delle persone con disabilità; all’istruzione, formazione professionale e all’edilizia scolastica; alle strade e alle manutenzioni delle infrastrutture di pubblica utilità; alla cura e tutela ambientale; ai trasporti; come pure ai servizi e alle politiche attive in materia di lavoro.
      In questo scenario, sottolineano le associazioni, è maturato un percorso che oggi legittima la rivendicazione del territorio all’autodeterminazione, al suo coronamento sotto il profilo legislativo sancito con una norma ad hoc nella proposta bipartisan di cui sono firmatari tutti i consiglieri regionali galluresi. E il cui contenuto è stato ratificato dal parere positivo della commissione consiliare competente, dalla delibera unanime espressa dal Consiglio delle Autonomie Locali nella riunione a Olbia lo scorso novembre, in ultimo ma non ultimo rafforzato dal sostegno dell’ANCI Sardegna.
   Il TAG chiede dunque con forza l’approvazione domani a Cagliari da parte del consiglio regionale della legge istitutiva della provincia del Nord Est;  come riconoscimento degli sforzi compiuti dal territorio nel percorso di maturazione verso il decentramento amministrativo,  ma anche della necessità di dare concreta attuazione a un nuovo soggetto istituzionale che accompagni armonicamente lo sviluppo socio-economico in atto e in prospettiva.
   La scorsa settimana una nutrita delegazione del TAG, a Cagliari insieme ai sindaci del territorio, ha seguito i lavori dell’aula consiliare e nel documento emanato oggi deplora l’esito della discussione che, dopo varie sospensioni tattiche, è culminata per mancanza di numero legale con il rinvio alla seduta di domani della votazione del testo di legge per l’istituenda provincia del Nord Est. Conclude il TAG che l’andamento dei lavori dell’aula ha disatteso gli impegni assunti dalla classe politica regionale con la Gallura, anteponendo all’interesse generale del territorio quello dei campanili e dei partiti.
    Si intuisce tra le righe l’amarezza dei rappresentanti del territorio per il magro e deludente bottino riportato da Cagliari. In quell’occasione il partito trasversale anti-Gallura ha schierato i tiratori scelti sul fronte della battaglia per la provincia del Nord Est. Ben poco ha inciso la presenza in aula consiliare di una significativa rappresentanza della Gallura, con i sindaci in fascia tricolore allineati sugli spalti della tribuna del pubblico insieme agli esponenti delle forze sociali e del sistema produttivo. Sindaci, sindacalisti, imprenditori nulla hanno potuto contro il fuoco incrociato che ha impallinato, con un rinvio tattico, la votazione della legge istitutiva della provincia del Nord Est.  Ancora una volta sulle istanze del territorio si sono consumati con abilità i vecchi giochi di potere e ha prevalso la logica dell’ostruzionismo. In questi giorni le diplomazie dei gruppi consiliari hanno lavorato, e continueranno fino all’apertura della seduta di domani, per trovare una mediazione che superi le divisioni della politica sarda sulla provincia del Nord Est. Intanto la Gallura si prepara a essere di nuovo presente tra il pubblico, e protagonista in aula, con le speranze e i timori che sempre accompagnano la vigilia di una giornata storica.

 

Corsi per creare 60 imprese

locandina-corsi-2019-web-16883376745973107514.jpgSono aperte le iscrizioni ai corso gratuito, articolato in tre edizioni per un totale di 60 partecipanti, di formazione alla creazione di nuove imprese nei settori dell’agrifood e turismo, dei beni culturali e ambientali. Conclusa la procedura di selezione delle candidature,che dovranno pervenire entro le ore 13:00 del 7 febbraio 2019, verrà stilata una graduatoria di merito, di cui 27 posti riservati alle donne, e avviato il corso le cui prime due edizioni si terranno a Tempio Pausania, mentre la terza si svolgerà a Berchidda.
      Oltre alle attività di formazione mirata ad acquisire conoscenze e competenze imprenditoriali, sono previste azioni di supporto successive quali la consulenza preliminare e l’assistenza tecnica nella fase di avvio delle attività economiche. Finalità della formazione è creare nuove imprese o forme di lavoro autonomo fortemente orientate a innovazione, competitività, sostenibilità ambientale, export, e-commerce e marketing.  I percorsi formativi sono curati dall’agenzia I.E.F.C.A. nell’ambito del progetto denominato AG.A.P.E.   promosso dal Gal dell’Alta Gallura. La frequenza al corso comporta per gli allievi un impegno di 120 ore, di cui 90 di formazione in comune e 30 in piccoli gruppi, cui seguiranno le ulteriori 60 ore di consulenza e assistenza tecnica individuale nella fase di avvio dell’impresa.
I corsi sono rivolti a disoccupati o beneficiari di forme di sostegno al reddito quali indennità di Naspi, Cigs o mobiIità; i destinatari devono aver conseguito la maggiore età e un diploma di istruzione di scuola secondaria di primo grado più attestato di qualifica di operatore professionale oppure un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Ulteriori requisiti richiesti sono la residenza in uno dei comuni aderenti al programma del Gal dell’alta Gallura : Aggius, Aglientu, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Tempio Pausania, Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, Viddalba, la conoscenza di base della lingua inglese e dei pacchetti informatici.
Per approfondire tutti i dettagli sui siti web:   www.iefca.it  e  www.galgallura.it
Qui in formato scaricabile il fac-simile del modulo di iscrizione e il bando pubblico di selezione

modulo domanda

avviso pubblico  

Info-line dal lunedì al venerdì al recapito 070.0955956 con orario 9.00-13.00 e 15.00-18.00 o via mail a info@iefca.it

 

 

 

 

Includere è un’impresa

 

Qualificare le persone in condizione di fragilità, a rischio di esclusione sociale, e favorire il loro inserimento o reinserimento occupazionale è l’obiettivo del protocollo operativo PRIUS – “Includere è un’impresa” firmato oggi a Olbia. Il primo esperimento in Sardegna, fra i pochi in Italia, che in concreto anticipa le linee di attuazione del reddito di cittadinanza, nasce dalla sinergia tra 17 comuni galluresi e le rappresentanze sul territorio di otto associazioni imprenditoriali che promuoveranno l’attivazione di tirocini formativi di inclusione presso le aziende loro associate. Olbia comune capofila del progetto insieme alle amministrazioni di Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Budoni, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Monti, Oschiri, Padru, Palau, Sant’Antonio di Gallura, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura e Telti. Partner privati le associazioni di categoria in rappresentanza dei diversi comparti produttivi del territorio gallurese: l’agricoltura (Coldiretti); l’artigianato (CNA e Confartigianato); il commercio (Confcommercio); la cooperazione (AGCI e Confcooperative); le piccole e medie imprese (CONFAPI); la grande industria (Confindustria).
        La struttura in capo a Simonetta Lai, assessore ai servizi sociali del comune di Olbia, coordinerà le azioni previste dal protocollo PRIUS che prevede un’incisiva azione di politica attiva del lavoro, nell’ambito del più vasto programma rivolto al contrasto della povertà nel territorio, alla crescita e autonomia delle persone, al loro reinserimento sociale. L’iniziativa si rivolge ai soggetti beneficiari di reddito di inclusione il REI, in carico al settore servizi sociali di tutti comuni galluresi aderenti, per i quali lo strumento del tirocinio formativo può rappresentare un’occasione per riaffacciarsi nel mondo del lavoro e uscire da una condizione di marginalità.
      Il percorso formativo del tirocinio presso le aziende che si proporranno come soggetti ospitanti non equivale a un rapporto di lavoro, potrà avere una durata variabile da 2 mesi fino a 2 anni (eventualmente prorogabili) e non comporterà alcun costo per le imprese. Tutti gli oneri previsti sono in carico ai soggetti pubblici aderenti al programma che attraverso varie fonti di cofinanziamento regionali, nazionali e comunitarie oltre a erogare il reddito d inclusione sosterranno anche i costi degli obblighi assicurativi INAIL e RC ; mentre la formazione dei tirocinanti (anche quella in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro) sarà erogata dall’ente IAL-CISL.
     In capo alle imprese ospitanti l’obbligo di assicurare al tirocinante il trasferimento di competenze professionali in base al processo produttivo che si svolge in azienda. Non c’è un limite al numero di tirocinanti che si potranno accogliere, ma l’orario settimanale non dovrà superare l’80% di quello previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dall’impresa ospitante. Il Centro Servizi per l’Impiego di Olbia ha il compito di definire il profilo dei candidati ai tirocini, dei quali verrà redatta una scheda personale con l’eventuale titolo di studio, le competenze, l’esperienza professionale acquisita. Ciascuna organizzazione imprenditoriale potrà accedere alla sezione riservata di una piattaforma online e segnalare alle imprese associate i profili più idonei per un colloquio conoscitivo preliminare all’inserimento in azienda per il percorso di tirocinio.
     Lo strumento del tirocinio formativo rientra tra i principali nell’ambito delle politiche attive del lavoro, ma quello di inclusione rappresenta anche un passo avanti sulla strada del recupero delle fasce sociali più deboli e svantaggiate. Non più solo il sostegno alla soddisfazione di necessità economiche del presente, ma un investimento sul futuro attraverso un percorso di qualificazione o riqualificazione delle competenze professionali. Nei comuni galluresi aderenti al protocollo firmato oggi verrà attivato un servizio informativo, di consulenza e supporto per orientare le persone nell’accesso alle opportunità di inclusione sociale e lavorativa come quella prevista dal PRIUS.
Le imprese interessate a ospitare tirocinanti possono contattare i referenti locali delle associazioni di categoria ai seguenti recapiti :
AGCI (Filippo Sanna) 0789 1782704 – 347 9808044 info@agcigallura.it
CNA (Marina Deledda) 0789 26915 – cna.gallura@tiscali.it
Coldiretti (Ermanno Mazzetti) 079 2112412 – 335 5333 170 nordsardegna@coldiretti.it
Confapi (M. Giovanna Mele) – 0789 26173 333 8728853 gallura@confapisardegna.it
Confartigianato (Federico Fadda) 0789 595079 – ffadda@confartigianato-imprese.com
Confcommercio (Nino Seu) 0789 293107 – confcommercio.olbia@tiscali.it
Confcooperative (Maria Speranza Frisciata) 348 6500253 sassariolbia@confcooperative.it
Confindustria (Giuseppe Contu) 338 3206787 – contu@confindustriacns.it

 

 

 

 

 

 

Gallura Provincia un atto dovuto

La Gallura si mobilita con i suoi rappresentanti in Regione, insieme ai sindaci e ai consigli comunali, le istituzioni scolastiche, le espressioni del lavoro e delle imprese che da domani pomeriggio presidieranno a Cagliari l’aula del consiglio regionale, dove si discuterà la legge istitutiva della provincia del Nord Est. Una riproposizione dello schema vincente del 1993, quel gioco di squadra che, come ricordato dall’ex parlamentare Gian Piero Scanu allora sindaco di Olbia, determinò il risultato storico della provincia di Olbia-Tempio.
   Da quella grande mobilitazione del territorio alla riunione di oggi che, proprio nella sede della Provincia prima conquistata e poi perduta, ha visto riuniti rappresentanti delle istituzioni e delle forze sociali determinati a far sentire in aula consiliare la pressione del territorio, la sua volontà di autodeterminarsi nelle scelte amministrative, nella dotazione infrastrutturale e di servizi pubblici essenziali. E in ultimo, ma non ultimo, il rifiuto della Gallura a essere fagocitata dentro la provincia di Sassari in cui è attualmente ricompresa. La provincia del Nord Est è “un atto dovuto” secondo la definizione del consigliere regionale Zanchetta, tra i firmatari proponenti della norma bipartisan con i colleghi galluresi Fasolino, Meloni e Satta.
     Un atto dovuto, ma il cui esito oggi appare incerto e per niente scontato.  Il timore palpabile, e più volte espresso negli interventi di tutti rappresentanti politici galluresi nel corso dell’incontro, è che la discussione in aula possa nascondere insidie e non sarà priva di difficoltà, né esente dal rischio di colpi di mano dell’ultim’ora, per affossare anche in dirittura d’arrivo il riconoscimento normativo delle legittime aspirazioni del territorio.  La Provincia perduta è una ferita aperta per la Gallura che chiede la riparazione del torto ingiustamente subito, ben consapevole degli ostacoli frapposti da qualche parte politica ostile. E l’imminente scadenza elettorale del febbraio prossimo aggiunge complessità a uno scenario in continuo movimento e di difficile lettura. Le esigenze dettate dalla corsa per le Regionali potrebbero cambiare equilibri, posizioni  e alleanze; come determinare la spinta a emendare la proposta di legge istitutiva della provincia del Nord Est per rispondere alle analoghe istanze di altri territori quali l’Ogliastra e il Sulcis. Su questo aspetto cruciale si è pronunciato il sindaco di Olbia, Nizzi, seguito dal coordinatore della conferenza dei sindaci, Satta, per rimarcare che: “La battaglia della Gallura per la Provincia non è contro altri territori della Sardegna”.
    Riuscirà la Gallura a “rompere l’accerchiamento” per citare le parole del consigliere regionale Meloni e portare a casa la Provincia per la seconda volta?  Se la votazione della legge istitutiva avvenisse in modo palese sarebbe l’occasione perché gli amici, ma soprattutto i nemici della Gallura in consiglio regionale uscissero allo scoperto assumendosi le loro  responsabilità davanti a un territorio che non sembra più disposto a fare dietrofront. Diversamente, se l’aula dovesse procedere con scrutinio segreto, la prossima scadenza elettorale offrirà l’opportunità per stigmatizzare la posizione di quei partiti che, con le loro direttive ai gruppi regionali, si sono opposti all’istituzione della provincia del Nord Est.
   La riunione di oggi si è chiusa nel segno del pragmatismo, rinsaldato dalla forza dell’impegno comune in un rinnovato “patto tra istituzioni, forze sociali e produttive”, come lo ha definito Mirko Idili, segretario della Cisl Gallura, che con il ritorno della Provincia possa restituire al nord est della Sardegna la sua centralità e autonomia amministrativa.
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Appalti sotto la lente del TAG

Con il protocollo d’intesa, siglato oggi a Olbia da sei organizzazioni imprenditoriali e tre sindacali, è stato ufficialmente istituito l’Osservatorio Paritetico Territoriale sugli Appalti. Firmatari i vertici delle categorie produttive e delle forze sociali già aderenti al TAG – Tavolo Associazioni Gallura : AGCI, Cna, Confapi, Confartigianato, Confagricoltura, Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil.
Obiettivi dell’Osservatorio attivare in tutta la Gallura ogni azione positiva necessaria a garantire il rispetto dei principi di legalità, trasparenza, qualità nelle procedure di affidamento degli appalti pubblici di beni e servizi; la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore, degli obblighi assicurativi, contributivi e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; insieme alla disciplina del passaggio dei lavoratori dall’impresa cedente a quella subentrante nella delicata fase del cambio di appalto.
Un’iniziativa quella formalizzata dal TAG  che riscontra un unico  precedente nella provincia di Cagliari, ma con un accordo limitato al settore della cooperazione, mentre in Gallura si annuncia come l’impegno al monitoraggio in tutti i settori produttivi interessati dalle procedure pubbliche di affidamento di beni e servizi. L’ambito di intervento dell’Osservatorio riguarderà l’erogazione dei servizi socio-sanitari, assistenziali, educativi, d’inserimento lavorativo; insieme alla produzione di beni destinati alla collettività da parte di micro, piccole e medie imprese agricole, industriali, cooperative, artigiane e commerciali. 
Sotto i riflettori quindi gli appalti pubblici a tutto tondo, con un’attenta sorveglianza sull’attività delle stazioni appaltanti e delle imprese aggiudicatrici dei bandi pubblici di gara. Come è stato rimarcato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Protocollo, è fortemente avvertita l’esigenza di contrastare in modo particolare il damping contrattuale, spesso all’origine degli eccessivi ribassi nei prezzi di aggiudicazione dei lavori o nelle forniture di servizi, una pratica frequente che danneggia con forme di concorrenza sleale le imprese, che applicando correttamente le norme e i contratti  di lavoro, vengono messe fuori gioco non potendo competere su un mercato viziato da prassi distorsive delle regole.
L’iter del Protocollo si perfezionerà nei prossimi giorni con il deposito presso la Direzione Territoriale del Lavoro, l’invio ufficiale al Prefetto, agli enti locali e a tutte le pubbliche amministrazioni. L’Osservatorio si doterà di un ufficio di coordinamento che, oltre ad accogliere segnalazioni di imprese e lavoratori in ordine a procedure anomale o prezzi incongrui, avvierà un’attività di verifica diretta a misurare la qualità generale del sistema appalti in Gallura evidenziando con comunicazioni, note o pareri le eventuali criticità in fase di gara o svolgimento. Obiettivo, questo, definito “strategico” dalle organizzazioni istitutrici dell’Osservatorio per la valorizzazione delle professionalità coinvolte, anche in un’ottica di miglioramento delle competenze degli operatori pubblici e privati.
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